venerdì 25 gennaio 2019

Mandello. Il 10 febbraio la Fanfara dei Carabinieri per il “Giorno del ricordo”


Nel corso della serata si potrà ascoltare anche la voce del maestro Luciano Guglielmo Andreoli
La Fanfara del III Reggimento Carabinieri Lombardia.
(C.Bott.) Insieme per “celebrare” il Giorno del ricordo. L’appuntamento è per la sera di domenica 10 febbraio a Mandello. In quella data (con inizio alle ore 21) la Fanfara del III Reggimento Carabinieri Lombardia terrà un concerto al cineteatro comunale “Fabrizio De Andrè”.

Se le condizioni meteo saranno favorevoli, l’esibizione sarà preceduta da una sfilata in piazza Leonardo da Vinci.
Durante il concerto, alle note della fanfara si aggiungerà la voce solista di Luciano Guglielmo Andreoli.
L’evento, patrocinato dal Comune di Mandello, è organizzato dall’associazione “Lago di Como in musica” (www.lagodicomoinmusica.it) in collaborazione con la Comunità lecchese esuli giuliano-dalmati, la Pro loco e il Gruppo Alpini di Mandello per ricordare che furono 20.000 gli italiani infoibati (tra loro, trecento Carabinieri, nati in 79 delle 96 province italiane del 1945) e ben trecentocinquantamila i nostri connazionali esuli dal nuovo confine Nord-orientale.
Alcuni brani proposti nel corso della serata sfrutteranno la capacità dell’opera lirica di rappresentare emozioni e accadimenti estremi e drammatici. Così alla Fanfara del III Reggimento Lombardia si unirà come detto la voce di Luciano Guglielmo Andreoli, del Teatro alla Scala di Milano.
L’idea di associare la fanfara alla voce lirica nacque dallo stesso maestro Andreoli e dalla presidenza dell’A.N.C. di Milano Porta Magenta. Da questi incontri si giunse nel 2011 alla collaborazione con la Fanfara diretta dal maresciallo capo Andrea Bagnolo, collaborazione voluta principalmente per scopi benefici e tuttora attiva.
Nel testo che annuncia l’evento mandellese del 10 febbraio si legge: “Italiani discriminati, perseguitati, esuli, infoibati”. E di seguito: “Ventimila italiani infoibati, trecentocinquantamila italiani esuli”.
Quindi una frase del giornalista e storico Paolo Mieli: “Al confine orientale i carabinieri, amati dalla popolazione, finirono nelle foibe titine, uscendo automaticamente dai registri dei martiri della Resistenza”.
La Fanfara dei Carabinieri ha origine nel 1820, alcuni anni dopo la fondazione del Corpo dei Carabinieri reali (1814), quando vennero arruolati i primi militari trombettieri, chiamati “trombetti”.
Con regio decreto del 18 giugno 1862 vennero ufficialmente assegnati alla Legione Carabinieri Lombardia un brigadiere, un vicebrigadiere e quattro carabinieri a cavallo per disimpegnare i servizi di trombettiere.
Nel corso degli anni si evolverà la Fanfara della Legione Carabinieri “Lombardia”, che nell’inverno 1946 diventerà Fanfara del III Battaglione e nel 2014 assumerà l’attuale denominazione.
Il termine “fanfara” è rimasto legato al complesso bandistico nel corso dei secoli, anche se l’attuale organico è quello della “Piccola banda vesselliana” che prevede anche strumenti ad ancia e percussioni. Tale inesatta denominazione è utilizzata per tradizione militare.
Ai tradizionali compiti svolti durante parate e cerimonie militari, La fanfara affianca un’intensa attività concertistica con un vasto repertorio: dalle tradizionali marce militari ai brani classici, fino a quelli moderni e contemporanei.
Numerosi gli impegni in ambito nazionale e all’estero. Tra questi ultimi le tournée in Germania, Spagna, Francia, Bulgaria e Liechtenstein, la partecipazione all’Expo 2010 a Shanghai, in Cina, e una serie di concerti a Toronto e in Ontario (Canada).
La Fanfara è composta da 30 elementi ed è diretta dal maresciallo capo Andrea Bagnolo, laureato a pieni voti in “Musica d’uso” al Conservatorio “Martini” di Bologna e in “Musica applicata” al Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara.
Luciano Guglielmo Andreoli
Luciano Guglielmo Andreoli ha studiato pianoforte, organo, violino e canto, diplomandosi a pieni voti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.
Vincitore della borsa di studio dell’istituzione italo-spagnola “Musica y arte” di Madrid, si è perfezionato con Bechl, Battaglia, Kraus e Ramey.
Premiato dal programma “Ugole a diciotto carati”, è solista al Tetro alla Scala di alcuni ruoli verdiani tra i quali l’Amico Fritz dallo Stiffelio con il tenore spagnolo José Carreras e La forza del destino con il baritono Leo Nucci.
In occasione del bicentenario di Verdi ha cantato alla Scala il Sicario di Macbeth diretto da Giergiev e Morandi. Nel 2009 ha tenuto una serie di concerti solistici in Giappone (a Tokyo, Yokohama e Kyoto), riscuotendo unanimi consensi.
Nel 2011 ha cantato per “Musica per il cinema” di Ennio Morricone sotto la sua direzione.

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