07 settembre 2025

Oggi la canonizzazione di Frassati. Don Vittorio Bianchi: “Quella figura mi è particolarmente cara”

A lui è intitolato dal 2011, per volere proprio dell’ex parroco, l’oratorio di Abbadia Lariana. Il sacerdote ha avuto modo di visitare la casa di Pier Giorgio e di incontrare sua sorella Luciana

La firma di Pier Giorgio Frassati all'ingresso dell'oratorio di Abbadia Lariana.

(C.Bott.) Di lui è stato scritto che “rappresenta un modello di fede e santità per il terzo millennio”, al pari di Carlo Acutis. Giovani diversi per età ma “simili nella dedizione ai poveri e nel nutrimento quotidiano dell’Eucaristia”.

Pier Giorgio Frassati, che papa Leone XIV canonizzerà questa mattina in piazza San Pietro insieme appunto a Carlo Acutis, si distinse per il suo impegno semplice ma profondo nella carità sociale e nella spiritualità. La sua canonizzazione rappresenta un segno forte per i giovani di oggi, oltre che per tutti coloro i quali cercano di vivere una vita cristiana autentica, e - per dirla con le parole del cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi - “lui incarna il modello del laico offerto dal Concilio Vaticano II. E’ colui che, impegnato nella vita, ha una particolare esperienza in diverse realtà del mondo, è il fedele interprete di quella che il Concilio chiama l’indole secolare di chi ha vissuto in piena consonanza con il Vangelo”.

Sempre per il cardinale Semeraro, autore del libro Pier Giorgio Frassati, alpinista dello spirito, “l’agire nel nascondimento del giovane torinese ricorda quanto scritto nella lettera agli efesini da sant’Ignazio di Antiochia: “Meglio essere cristiani in silenzio che chiacchierare, dirlo e non esserlo”. Quel fare il bene senza gridarlo che si manifesterà nella presenza ai funerali di Frassati di tante persone povere, diseredate, gente ai margini che lui aveva aiutato sempre nel nascondimento”.

Pier Giorgio Frassati

Il nome di Frassati si lega anche ad Abbadia Lariana. A lui, nato nel 1901 e morto nel 1925, beatificato nel 1990 da Giovanni Paolo II, è infatti intitolato l’oratorio del paese. A deciderlo fu don Vittorio Bianchi, parroco ad Abbadia dal 2010 al 2019.

“Il nostro oratorio - ricorda il sacerdote di origini mandellesi - non aveva una dedicazione particolare a un santo. Si festeggiava don Giovanni Bosco, che come si sa fu padre e maestro per la gioventù, ma la figura di Pier Giorgio Frassati mi era particolarmente cara, tanto che a lui avevo già intitolato l’oratorio di Cermenate”.

Don Vittorio ha avuto modo di visitare la casa di Frassati e di parlare con sua sorella Luciana, scrittrice e moglie del politico e diplomatico polacco Jan Gawronski, scomparsa nel 2007 all’età di 105 anni, che all’ex parroco di Abbadia fece anche dono del libro da lei scritto sulla vita di suo fratello Pier Giorgio, accompagnando quel pensiero con una dedica.

“Alla comunità di Abbadia Lariana - ricorda sempre don Vittorio - annunciai il proposito di voler dare un “patrono” alla nostra struttura attiva in particolare verso la gioventù sul notiziario “La brezza” del febbraio 2011. E il 25 settembre di quello stesso anno si tenne la festa per la dedicazione dell’oratorio appunto a Frassati, con la sua firma in bella evidenza all’ingresso dell’edificio. Sono del resto convinto che abbiamo più che mai bisogno che intervengano questi nostri santi per proteggere e formare la gioventù odierna”.

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