Riceviamo da Mandello Lario e pubblichiamo:
Domenica scorsa con un’amica mi sono trovata a passare in auto dal punto in cui si era verificato lo smottamento intorno alle 14, dunque neppure un’ora dopo che il grosso masso staccatosi dalla parete soprastante la linea ferroviaria era finito sulla carreggiata nord della Statale, fortunatamente senza colpire né il treno né le auto in transito sulla “36”. Il convoglio deragliato era fermo sui binari, l’enorme sasso era in mezzo alla strada ed erano già all’opera i vigili del fuoco.
Proprio a proposito del pronto ed efficace intervento dapprima delle forze dell’ordine poi, specie nei giorni immediatamente successivi a quella che avrebbe potuto essere una tragedia, dei volontari prodigatisi per alleviare fin dove possibile i disagi degli automobilisti e dei passeggeri dei bus attivati per sostituire i treni vorrei spendere due parole e dire grazie alla Protezione civile, agli agenti e alle forze dell’ordine, agli alpini, ai tecnici e ai rocciatori che stanno mettendo in sicurezza il versante, ai vigili del fuoco e in generale a tutti i volontari che stanno venendo incontro, ciascuno per la propria parte e nel proprio ruolo, alle persone per limitare i non trascurabili disagi che si sono accompagnati a quell’evento.
Tutto il “mondo” che ruota intorno a loro credo che in circostanze come queste debba essere ringraziato infinitamente! I disagi non piacciono a nessuno e nessuno li procura volontariamente.
C’è davvero bisogno, specie di questi tempi, di persone così generose e così pronte a mettere il proprio tempo a disposizione degli altri. Grazie ancora, di cuore. Grazie, perché loro ci fanno avere meno paura. E perché anche così si semina il bene!
Lettera firmata

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