17 dicembre 2025

Il cuore di Mandello Lario batte per la Mauritania, è realtà il nuovo locale scuola a Maaden El-Irvane

Quando i sogni diventano realtà. Quando un sogno nasce per caso, o per meglio dire da un’amicizia che lega persone di luoghi lontani. Quando scaturisce da un semplice viaggio che si trasforma in scoperta e in volontà di fare per chi dà ancora valore alle piccole cose, troppo spesso date per scontate.

Era il dicembre 2023 quando la mandellese Erica Torri si recava per la prima volta in Mauritania tramite la guida Dahi, titolare dell’agenzia locale “Khorou Trek” ma anche personalità attiva sul territorio mauritano per la valorizzazione e il sostegno dei luoghi più poveri e fragili.

Durante quel viaggio Erica aveva visitato la cittadina di Maaden El-Irvane, una vera scoperta. Maaden El-Irvane è una comunità che rivela una realtà unica in Mauritania e rara su un territorio islamico, dove le donne hanno la possibilità di lavorare in una cooperativa attivissima che realizza e vende prodotti alimentari locali e dove vivono in una condizione di emancipazione, anche dal punto di vista delle relazioni sociali, nonostante la povertà estrema e la quasi totale assenza di servizi.

Fondata nel 1975 da Cheikh Mohammed Lemine Sidina, una guida spirituale sufi, Maaden El-Irvane è una comunità basata su valori di uguaglianza, fraternità, tolleranza e lavoro collettivo, dove uomini e donne appartenenti a varie tribù e origini vivono insieme lavorando la terra, studiando, crescendo e coltivando alberi da dattero, ibisco e altre piante locali.

Nonostante le difficili condizioni di vita e la grande povertà oggi la comunità continua a incarnare i valori del suo fondatore: agricoltura sostenibile, coesione sociale, tolleranza, apertura verso ogni persona indipendentemente da genere, etnia o religione. Il cuore del popolo di Maaden è grandissimo e l’accoglienza è quella vera, quella che nasce dal desiderio di relazione sociale.

Erica era anche venuta a conoscenza, tramite gli amici di un’associazione della Svizzera, dell’esistenza di un locale dove i bambini in età prescolare provenienti da realtà familiari difficili (orfani di entrambi i genitori o di padre o di madre o con genitori divorziati) venivano seguiti da due maestre per una prescolarizzazione ai fini di dare loro le basi di lettura, scrittura, aritmetica e la confidenza necessaria in aggiunta alla motivazione per l’ingresso alla scuola vera e propria.

Gli alunni svolgevano fino al 2024 queste lezioni in locali in affitto e diversi ogni anno e quelle spese, unitamente al materiale scolastico e allo stipendio delle maestre, era supportato da questa associazione da alcuni anni.

Rientrata da quel viaggio con tanti pensieri e idee, nel 2024 insieme a un’amica, la musicista Emanuela Milani, si reca nuovamente in Mauritania e torna a Maaden. Qui nasce l’idea di fare qualcosa, inizialmente soltanto come iniziativa tra amiche ma poi il progetto si evolve coinvolgendo altri conoscenti.

Il costo dell’affitto per il locale adibito a scuola verrebbe abbattuto dalla costruzione di un locale specificatamente dedicato, che darebbe la possibilità di svolgere altre attività didattiche anche durante la stagione delle piogge. Erica e Emanuela hanno già deciso: la volontà di aiutare è fortissima e un confronto con Dahi porta a una decisione quasi immediata: a Maaden ci vuole una scuola nuova.

Primi di gennaio 2025: gli ultimi giorni di questo secondo viaggio sono dedicati a mettere le basi per pianificare il progetto, a organizzarsi con Dahi, a lasciare i primi soldi per acquistare i materiali necessari per far partire i lavori. In Mauritania, da quel punto di vista, è tutto più semplice e un importo che da noi sembrerebbe inconsistente lì diventa ricchezza assoluta. Ci vogliono 12.000 euro per un nuovo locale scuola e la volontà di realizzarla entro l’estate, così che i bimbi possano avere la loro scuola per l’inizio del successivo anno scolastico.

Al rientro Erica Torri chiede e ottiene dall’associazione degli amici conosciuti in Mauritania di potersi appoggiare a loro per i versamenti tramite conto corrente. Mandello diventa così le ideali fondamenta di un progetto che vedrà la sua concretizzazione all’inizio dell’estate.

In aiuto di Erica tanti amici e amiche che hanno creduto in quel suo progetto, alcune associazioni del territorio che si sono rese disponibili a organizzare eventi per raccolte fondi, amici commercianti di Mandello e della zona.

Dahi mantiene i contatti con Erica, con Emanuela e con l’associazione, aggiornando con foto e video sullo svolgimento dei lavori e in giugno il sogno si realizza. Il locale scuola è pronto e il superamento della quota inizialmente prevista consente l’avvio dei lavori per la costruzione di una cisterna per l’acqua potabile vicino alla scuola, che sta vedendo la conclusione in questi giorni.

In luglio Dahi è in visita in Italia. E’ l’occasione per i racconti dei lavori “a tu per tu”. Il desiderio di vedere la scuola realizzata è forte e la decisione è quasi scontata: si torna in Mauritania. Erica e l’amica Chiara Giambagli, che già l’aveva sostenuta nella raccolta fondi, hanno l’idea per un logo che rappresenti questa unione di popoli: due menti al lavoro, una mano artistica e nasce la realizzazione di una targa per identificare la scuola, oltre a magliette con lo stesso logo da donare ai bimbi come simbolo di questa unione e, ovviamente, si programma il viaggio: a dicembre il cuore mauritano le aspetta.

Il logo ideato rappresenta l’unione e la condivisione: il Lario che si intreccia con la Mauritania e la sua stella che trova spazio proprio in corrispondenza di Mandello. Erica e Chiara tornano a Maaden. L’accoglienza è quella dedicata alle autorità, le emozioni sono fortissime: il locale scuola è lì davanti agli occhi in tutta la sua meravigliosa semplicità.

I bimbi aspettano a scuola, è il momento dei ringraziamenti, dei regali e della donazione di targa e t-shirt. Il Lario sarà sempre visibile a Maaden, viva espressione del cuore che da Mandello è volato dritto in Mauritania. Il nuovo simbolo che lega Mandello a Maaden El-Irvane è stato affisso alla scuola proprio nei giorni scorsi, a distanza di neppure un anno dall’inizio del progetto. Ora il desiderio è di continuare a sostenere l’istruzione e l’ambito educativo di bimbi e ragazzi di Maaden El-Irvane. Già, quando i sogni diventano realtà. 






 

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