22 dicembre 2025

Scrive: “Il mondo gira al contrario, in un assordante silenzio. E Mandello non fa eccezione”

Da Mandello Lario riceviamo e pubblichiamo:

Visto quello che sta accadendo, sembra che il mondo stia girando al contrario. Semplificando: i “poteri forti”, in combutta con politici autocrati, stanno demolendo una traballante e spesso inconcludente democrazia europea. Il primo effetto è quello di aver ridotto in povertà sempre più persone. Il problema è globale e pensare di risolverlo semplicemente chiudendo la porta di casa o consegnandoci al potente “meno preoccupante” di turno è una pia illusione.

Anche rimanendo in casa nostra non c’è da stare tranquilli. Le guerre e l’immigrazione più o meno controllata agitano, sconvolgono e dividono gli schieramenti, sia di destra sia di sinistra. Le reazioni della politica nazionale appaiono estemporanee o velleitarie,  spesso più “emotive” che razionali. E così si apre una “colonia penale” in Albania,  che forse prima o poi funzionerà,  ma a che prezzo! Si vuole costruire un ponte faraonico, che qualcuno sostiene colleghi il nulla con il niente. Lo si giustifica affermando che però potrebbe essere utile in caso di un’invasione da Sud. Ancor meno credibile è la teoria secondo la quale soltanto una volta fatto il ponte si potranno fare o ammodernare anche le altre infrastrutture viarie siciliane e calabresi.

Si sono spesi 118 milioni di euro per una pista da bob, che verrà utilizzata quindici giorni. E via di questo passo anche per innumerevoli altri provvedimenti, dove la logica e il buon senso sembra abbiano abdicato a favore dell’apparente positivo effetto mediatico sull’inconsapevole e spaesato elettore. Almeno così dicono i sondaggi.

Anche Mandello Lario, da qualche anno, non sfugge a questa logica. Qualche esempio: si vuole abbattere la scuola “Sandro Pertini” semplicemente perché c’è (c’era) un’infiltrazione di acqua dal tetto. E’ stata allargata la centrale via Manzoni per far correre più velocemente le auto, sacrificando nel contempo parte dei marciapiedi. Si è promossa e favorita la costruzione di un condominio di sette piani in riva al lago. Non contenti, si è poi pensato di affidare l’unica spiaggia libera mandellese a un privato. La motivazione di tale scelta è che in questo modo sarà tenuta pulita. Il fatto che dovremo pagare per frequentarla è un dettaglio marginale.

Rimanendo in riva al lago, pare che la brillante idea di trasformare l’angusta e umida galleria del Moregallo in resort a cinque stelle sia fortunatamente naufragata, ma soltanto per mancanza di acquirenti. Non dimentichiamo l’ambizioso centro nautico fermo dal 2015…

E che dire della futura ciclabile dell’Adda, che permetterà ai ciclisti, partendo da Pavia, di raggiungere lo Stelvio? Nel nostro comune andrà a interessare i vicoli del vecchio nucleo a lago, i portici, piazza Italia e il viale centrale dei giardini pubblici. Giardini a proposito dei quali si è già detto e scritto. Ciliegina sulla torta l’ingombrante, imbarazzante e non certo indispensabile nuovo sottopasso ferroviario, di evidente ispirazione autostradale.

Tutto ciò, ahimè, con rare eccezioni, nell’assordante silenzio delle istituzioni, degli enti di controllo, delle associazioni ambientaliste e degli esponenti della politica locale.  Il buon senso sembrerebbe nascondersi per lasciar posto al senso comune. Visto che non sembrerebbe essere un problema di destra o di sinistra,  si può ritenere che siano semplice disinteresse e disaffezione dei cittadini per la cosa pubblica?

A questo punto sorge un dubbio: ma se fosse più banalmente una questione generazionale?  I millennials la pensano così. Spero di sbagliarmi ma, se ciò fosse vero, c’è da preoccuparsi. Dovremmo ammettere che la nostra generazione ha commesso qualche errore. Lascio agli esperti un’interpretazione sociologica di quanto sta avvenendo e auspico qualche illuminante suggerimento.

Maurizio Leonelli (Mandello Lario)

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