18 marzo 2026

Mandello e la Costituzione ai diciottenni. Il sindaco: “Non limitatevi a lamentarvi, non serve a nulla”

Nella Giornata dell’unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera attribuita anche la cittadinanza “ius soli” a Mateo Seferi, 7 anni appena compiuti

(C.Bott.) Nella Giornata dell’unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera, ufficialmente istituita nel 2012, Mandello Lario ha rinnovato la cerimonia di attribuzione della cittadinanza “ius soli”. A ricevere l’attestato che, pur non avendo valore legale e non attribuendo nuovi diritti e doveri ha comunque un forte significato ideale, è stato Mateo Seferi, nazionalità albanese, nato  Lecco, 7 anni compiuti lo scorso 5 marzo.

Il primo atto di questa cerimonia, anni fa, aveva interessato 24 minori di età compresa tra i 6 e i 18 anni, nati in Italia e residenti in paese che frequentavano (o avevano frequentato) la scuola dell’obbligo, come previsto dal regolamento votato dal consiglio comunale nel 2013. A Mateo il sindaco, Riccardo Fasoli, ha consegnato un attestato, la Costituzione italiana e una bandiera tricolore.

Il sindaco Fasoli con Mateo Seferi, 7 anni.

Sempre il primo cittadino e l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Doriana Pachera, hanno poi consegnato una copia della nostra Carta costituzionale alle ragazze e ai ragazzi che in questo 2026 hanno compiuto o compiranno 18 anni, varcando dunque la soglia della maggiore età. A riceverla sono stati Stefano Abd El Malak, Giulia Alippi, Tommaso Baj, Pietro Barlascini, Arianna Bonacina, Marta Bonacina, Melissa Bosu, Christian Canossa, Paolo Cazzaniga, Daniel Cecot, Pietro Cesana, Emanuele Ciavatta, Valeria Cocchia, Ilaria Donato, Francesco Fagetti, Emma Guattini, Giovanna Vittoria Maria La Scala, Clementina Lafranconi, Luca Lafranconi, Riccardo Lafranconi, Gabriele Maurigh, Simone Mezzera, Unejsa Mjeshtri, Davide Passoni, Silvia Poli, Manuele Rossi, Rachele Sossai, Noè Tartara, Samuele Turci, Sofia Valbuzzi.

Una cerimonia che si rinnova di anno in anno e che anche ieri è stata incentrata, oltre che sull’indirizzo di saluto del sindaco, sul discorso pronunciato da Piero Calamandrei, uno dei padri costituenti, il 26 gennaio 1955 agli studenti milanesi. “Alla Costituzione dovete dare il vostro spirito e la vostra gioventù - ebbe a dire Calamandrei in un passaggio di quel discorso - dovete farla vivere e sentirla vostra, dovete metterci dentro il vostro senso civico. Dovete rendervi conto che nessuno di noi nel mondo è solo. No, nessuno è solo perché siamo parte di un tutto”.

Il primo cittadino ha ricordato ai diciottenni presenti in sala consiliare l’attualità di quel discorso (“potrebbe sembrare così lontano nel tempo, ma non lo è”) e li ha invitati a impegnarsi affinché pagine dolorose e drammatiche non abbiano più a ripetersi. Poi una raccomandazione: “Davanti a qualsiasi situazione non fermatevi soltanto a lamentarvi perché il lamento non serve a nulla. E se siete testimoni di situazioni che ritenete sgradevoli non giratevi mai dall’altra parte”.

Prima della fine della cerimonia il capogruppo degli alpini di Mandello, Claudio Bianchi, ha consegnato ai neo diciottenni il modulo per l’iscrizione gratuita al corso per l’utilizzo del defibrillatore, come annunciato in occasione della recente inaugurazione del nuovo DAE donato proprio dalle penne nere alla comunità della frazione di Rongio.




Nessun commento:

Posta un commento