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| Anita Nager, seconda da destra, ieri ad Abbadia Lariana con le quattro sorelle Giujusa. |
(C.Bott.) Era l’estate del 1967 e Anita Nager, studentessa sedicenne residente negli Stati Uniti, precorrendo i tempi degli scambi internazionali che negli anni successivi avrebbero consentito a tanti giovani di scoprire culture e stili di vita diversi dai loro, era stata ospite ad Abbadia Lariana della famiglia del professor Salvatore Giujusa, docente di lettere, conosciuto e stimato per la sua eloquenza e cultura (a lui si deve tra l’altro l’opera celebrativa pubblicata nel centenario della morte di Alessandro Manzoni).
Origini siciliane, Giujusa era giunto a Lecco a metà anni Cinquanta. Uomo colto, amava l’insegnamento e a lui si devono anche corsi di recitazione e di filosofia. “Fu altresì animatore di cenacoli filosofici che avvenivano in abitazioni private - è stato scritto - con interminabili discussioni su orizzonti di immenso sapere”.
Ad Abbadia Anita trascorse tre mesi appunto nell’abitazione in via per Novegolo del professor Giujusa, di sua moglie Lilla e delle loro quattro figlie Daria, Ila, Silvia e Sandra. Quello stesso anno un progetto legato sempre agli scambi culturali aveva portato quest’ultima - all’epoca diciassettenne, oggi madre di una figlia che vive in provincia di Ravenna - in Maryland, lo Stato degli Usa affacciato sull’Oceano Atlantico.
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| Anita nel 1967 ad Abbadia con il professor Giujusa e sua moglie Lilla. |
Tre mesi ad Abbadia, si è detto, poi Anita era tornata negli Stati Uniti. Cinque anni dopo era stato un giro dell’Europa in bicicletta intrapreso con un’amica a farle nuovamente incontrare la famiglia Giujusa. Poi con il trascorrere del tempo i contatti tra loro si erano inevitabilmente interrotti, finché qualche tempo fa Anita, oggi settantaseienne - in previsione di una vacanza che questo mese di aprile l’avrebbe portata con suo marito Wally, 81 anni (la coppia risiede a New York), a fare ritorno sul Lario e ad alloggiare a Varenna - aveva contattato via e-mail la Biblioteca di Abbadia Lariana, che ha una sala intitolata proprio al professor Giujusa - scomparso nel 2004, tre anni prima di sua moglie Lilla - per chiedere se fosse stato possibile contattare qualche componente della famiglia dell’indimenticato docente.
Detto e fatto. Anita Nager è giunta nei giorni scorsi sul Lago di Como e ieri, anche grazie al prezioso apporto della bibliotecaria Marta Civillini, ha incontrato ad Abbadia le sorelle Daria, Ila, Silvia e Sandra, trascorrendo con loro una piacevolissima giornata all’insegna dei ricordi e visitando il museo setificio e la biblioteca del paese. La settimana prossima la coppia statunitense farà ritorno a New York ma tra i ricordi più cari di questa vacanza italiana conserverà certamente la “tappa” ad Abbadia Lariana. E la giornata di ieri con le sorelle Giujusa.
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Foto ricordo in "sala Giujusa" con la bibliotecaria Marta Civillini.
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