21 aprile 2026

Pagine di storia, emozioni e memorie. Per i “Semprevivi” del Cai Grigne quattro giorni da ricordare

(C.Bott.) Quattro giorni tanto intensi quanto degni di essere vissuti. Quattro giorni tra visite a luoghi suggestivi e a località cariche di ricordi e di storia e teatro di eventi anche drammatici da non dimenticare.

Quattro giorni e un’esperienza carica di suggestioni e di emozioni per i “Semprevivi” del Cai Grigne di Mandello Lario, che nella loro trasferta della scorsa settimana hanno affrontato una tra le passeggiate più belle che si affacciano sul Golfo di Trieste, quella del sentiero Rilke che - a picco sul mare - collega Sistiana a Duino e che prende il nome dal poeta Rainer Maria Rilke, che fu ospite al castello di Duino e che lì compose le sue celeberrime “Elegie duinesi”.

Poi a Trieste il Castello di Miramare, edificio storico e museo originariamente costruito tra il 1856 e il 1860 e che fu dimora di Massimiliano d’Asburgo-Lorena, arciduca d’Austria e in seguito imperatore del Messico, e della sua consorte Carlotta del Belgio.

Altra tappa del bel viaggio dell’affiatato Gruppo Senior del sodalizio alpinistico mandellese sono state le grotte di San Canziano situate sul Carso, in Slovenia, a una quindicina di chilometri dal confine di Trieste. Scoperte nel 1823, le grotte furono aperte al pubblico nel 1884.

Significativa ed emozionante la visita alla Risiera di San Sabba, il campo di concentramento nazista istituito a Trieste ufficialmente come campo di detenzione di polizia, unico in tutto il territorio italiano a essere dotato di forno crematorio e campo di transito per gli ebrei destinati ai campi di sterminio (oltre ai prigionieri uccisi sul posto o deportati, vi furono rinchiusi anche i civili catturati nei rastrellamenti o destinati ai lavori forzati).

Altre mete del viaggio dei “Semprevivi” sono state il santuario di Monte Grisa, a nord di Trieste, da cui si gode una spettacolare vista sulla città e sul golfo, Aquileia con la sua basilica patriarcale di Santa Maria Assunta e il sacrario militare di Redipuglia, il maggiore cimitero militare italiano situato nell’omonima frazione di Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia. Costruito dal governo Mussolini e inaugurato nel1938, contiene le spoglie di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la prima guerra mondiale.

Tante mete, tanta storia e tanti motivi di riflessione per una “quattro giorni” indimenticabile.












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