La Federazione italiana canottaggio scrive: “Un esempio, il suo, che continua a vivere, tramandandosi di atleta in atleta”
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| Giuseppe Moioli (1927-2025). |
(C.Bott.) E’ passato un anno. Era il 5 maggio 2025 e a Olcio si spegneva una autentica leggenda del remo italiano e internazionale. Il canottaggio era la sua vita e la sua fulgida carriera lo aveva visto partecipare a tre Olimpiadi e vincere la medaglia d’oro con il “quattro senza” targato Moto Guzzi ai Giochi di Londra del 1948 con un equipaggio di cui facevano parte anche Elio Morille, Giovanni Invernizzi e Franco Faggi.
Nel suo palmarès c’erano poi sei titoli di campione d’Europa vinti tra il ’47 e il ’58 e 14 di campione d’Italia, cui dovevano essere aggiunti i successi ottenuti in 23 regate internazionali e in 18 nazionali, oltre che in nove interzonali e in sette zonali.
E’ passato un anno e Mandello Lario, il canottaggio e in generale il mondo dello sport non dimenticano Giuseppe Moioli, fino appunto al 5 maggio 2025 il più anziano campione olimpico italiano vivente. Così oggi pomeriggio alle ore 17 nella chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia a Olcio verrà celebrata una messa in suo ricordo e suffragio.
A ricordare Moioli a un anno dalla morte è anche la Federazione italiana canottaggio, che sul sito scrive: “Un esempio, il suo, che continua a vivere, tramandandosi di atleta in atleta grazie ai preziosi insegnamenti trasmessi a numerose generazioni di canottieri”.

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