Quest’anno ricorre anche il centocinquantesimo anniversario di consacrazione della chiesa di Sant’Abbondio a Somana
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| 1976, monsignor Clemente Gaddi celebra a Somana il 50.mo di sacerdozio. |
(C.Bott.) 18 settembre 1926-18 settembre 2026. Esattamente cento anni fa, come oggi, veniva ordinato sacerdote Clemente Gaddi, mandellese di Somana, che nel 1953 sarebbe stato eletto vescovo di Nicosia, in provincia di Enna.
Nominato nel 1962 arcivescovo titolare di Darni e coadiutore dell’arcivescovo di Siracusa monsignor Ettore Baranzini, con diritto di successione, il 28 settembre 1963 - alla vigilia dell’apertura della seconda sessione del Concilio ecumenico Vaticano II - venne chiamato da papa Paolo VI a guidare la Chiesa di Bergamo. Nella città orobica esercitò il suo ministero per quasi 14 anni.
Classe 1901 (era nato il 23 dicembre), morì il 7 novembre 1993 e di lui nelle note biografiche si legge che “fu ritenuto un grande vescovo, che puntò la sua azione pastorale sulla predicazione, sull’evangelizzazione e sulla formazione del clero”. E ancora, che durante gli anni di episcopato orobico pare che il suo nome fosse stato accostato a incarichi ben superiori a quelli ricoperti, “giungendo persino a vedere in lui il nuovo patriarca di Venezia soprattutto nel settembre 1969, alla morte improvvisa del cardinale Giovanni Urbani, al posto del quale venne poi nominato Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I”.
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| Monsignor Gaddi in una foto che lo ritrae con papa Giovanni XXIII. |
Il 18 settembre 1926, si è detto, è la data della sua ordinazione, avvenuta a Como. Il giorno dopo il giovane sacerdote celebrò a Somana la sua prima messa e cinquant’anni dopo - era dunque il 1976 - ricordando nella chiesa di Sant’Abbondio proprio la sua prima celebrazione eucaristica in una lunga omelìa non mancò di sottolineare “la cordialità, la festosità, gli addobbi e i canti, cominciando dalla sera antecedente”. “Sono cose che non si cancellano mai - ebbe a dire - quindi porto nel cuore questo sentimento di riconoscenza che non si esprime continuamente con delle parole, perché i buoni sentimenti non hanno bisogno di molte parole per essere espressi ma ci sono e avendo adesso l’occasione di tutta questa benevolenza io vi ringrazio”.
In quella stessa circostanza l’allora vescovo di Bergamo ricordò il suo legame forte, fortissimo con Somana (“bene come qui non mi trovo in nessun altro posto”), onorò la figura di don Giuseppe Peduzzi, per oltre cinque decenni parroco proprio a Somana (l’ultima presenza di monsignor Clemente Gaddi nella frazione mandellese risale al 29 agosto 1993, 40.mo anniversario della sua consacrazione episcopale), e manifestò l’auspicio che la sua terra natale potesse esprimere ancora, in futuro, qualche vocazione sacerdotale.
Quel giorno di fine agosto del ‘76 Somana celebrava, oltre al giubileo sacerdotale del vescovo Gaddi, anche il centenario di consacrazione della chiesa parrocchiale dedicata a sant’Abbondio, avvenuta il 10 settembre 1876 da parte di monsignor Pietro Carsana, che fu vescovo di Como dal 1872 al 1887.
“Nei trascorsi cento anni - scriveva il settimanale cattolico Il Resegone proprio nel settembre 1976 - molto è stato fatto dai parroci che si sono via via succeduti. Ricorderemo la costruzione della bella chiesetta all’Alpe di Era e di quella votiva a Prada, della cappella del cimitero locale e di continui radicali ammodernamenti strutturali, artistici e tecnici realizzati nella chiesa parrocchiale stessa e nelle opere religiose e civili collaterali”.
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| Una foto d'archivio scattata al Seminario lombardo a Roma nella seconda metà degli anni Venti. Clemente Gaddi è il primo a sinistra, iin prima fila. |
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| La chiesa parrocchiale di Somana in una foto del 1976. |
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