21 settembre 2026

Il mandellese Fabio Bartesaghi: “Sandro Mazzola il mio idolo, ricorderò per sempre questa giornata”

(C.Bott.) E’ nato nel 1964, l’anno in cui l’Inter del “mago” Helenio Herrera vinse la prima Coppa dei Campioni della sua storia. Al “Prater” di Vienna i nerazzurri sconfissero in finale il Real Madrid per 3-1 e a segnare due reti fu Sandro Mazzola. “Se sono interista lo devo a mio padre - dice Fabio Bartesaghi, mandellese, ex allenatore - e di Mazzola conservo bellissimi ricordi. E’ stato un grande giocatore, con una tecnica immensa”.

Non poteva mancare, Bartesaghi, oggi pomeriggio ai funerali del “Baffo” celebrati nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. “Sì, volevo esserci a ogni costo - dice - e neanche a farlo apposta quando giocavo a calcio sul campo dell’oratorio mi chiamavano “Mazzolino”, sicuramente perché me la cavavo abbastanza bene, con il pallone. Quel soprannome mi è rimasto, tanto che ancora oggi molti amici mi chiamano così”.

“Sandro Mazzola è stato un idolo assoluto - aggiunge il mandellese, che in passato ha allenato varie squadre in provincia e tra queste la compagine Juniores della Pontelambrese che un anno vinse la prestigiosa Coppa Lombardia, e che vanta un’esperienza anche nel settore giovanile dell’Atalanta - ed era quasi un dovere oltre che un orgoglio, per me, essere presente per l’ultimo saluto alla leggenda dell’Inter e della Nazionale. E’ stato molto emozionante e porterò dentro di me per sempre questa giornata. Un grande omaggio a un grande campione”.






Nessun commento:

Posta un commento