Oggi la cerimonia inaugurale presente il governatore della Lombardia, Attilio Fontana: “Un’azienda proiettata nel futuro e un marchio di grande e assoluta qualità”
(C.Bott.) “Questa fabbrica riesce a coniugare storia e tradizione con il fascino delle sue motociclette, immutato nel tempo, e con una tecnologia d’avanguardia destinata a proiettare nel futuro un marchio di grande e assoluta qualità”. A dirlo è Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, presente oggi pomeriggio a Mandello Lario alla cerimonia d’inaugurazione della nuova Moto Guzzi. Con lui c’erano il presidente esecutivo della Piaggio, Matteo Colaninno, e l’amministratore delegato del Gruppo, Michele Colaninno.
Non soltanto una nuova fabbrica, non soltanto un nuovo affascinante museo - è stato detto - ma un luogo dove ingegno e tecnologia, mito e passione si incontrano per generare nuove idee, per immaginare e costruire il futuro.
Negli stessi luoghi dove la Guzzi nacque 105 anni fa, tra la montagna e il lago, il designer americano Greg Lynn, già vincitore del Leone d’oro alla Biennale di architettura a Venezia, ha immaginato un hub multifunzionale in cui innovazione, sperimentazione e storia si incontrano per dar vita a un inedito spazio che vuol essere anche culturale. Un progetto visionario, che apre le porte a un’esperienza totalmente nuova, che fonde tecnologia e design in un’armonia futuristica.
“È con orgoglio e un pizzico di follia che inauguriamo, dopo quasi cinque anni di lavoro e un investimento di oltre 50 milioni di euro, la nuova Moto Guzzi - dichiara Michele Colaninno, amministratore delegato del Gruppo Piaggio - Il progetto ha comportato una totale trasformazione dello stabilimento e dell’area dedicata all’esposizione museale ed è il frutto dell’ingegno di Lynn, amico e architetto di fama internazionale, con il quale abbiamo saputo coniugare il metallo e i robot, il silenzio e l’arte”.
E’ tra gli stabilimenti motociclistici più all’avanguardia, quello mandellese della Casa dell’Aquila, una sfida non banale portata a compimento con successo. La nuova Moto Guzzi va al di là della sua funzione originaria di produzione e conservazione della memoria. Il nuovo impianto produttivo, progettato con attenzione costante alla sostenibilità ambientale e all’uso efficiente delle risorse, dotato di 1.300 metri quadrati di pannelli fotovoltaici e che sfrutta al massimo la luce naturale ed è sviluppato in classe A, nasce all’interno dello stesso perimetro industriale in cui la Guzzi produce da sempre le sue moto. Il portone rosso su via Parodi, divenuto negli anni luogo… di pellegrinaggio per motociclisti di tutto il mondo, è ancora lì, simbolo di continuità con la storia di un’azienda unica. Ma oltre quell’ingresso c’è ora una fabbrica modernissima, un nuovo riferimento mondiale per l’industria motociclistica.
È un corpo di fabbrica che si colloca nel cuore del sito originario, cambiandolo completamente ma con armonia e rispetto sia storico sia architettonico, e si compone di 5.500 metri quadrati di nuovi edifici industriali (per un totale di 38.000 metri quadrati di fabbrica), che consentono un incremento della capacità produttiva di oltre 30.000 veicoli l’anno, e di 380 metri quadrati di nuovi uffici.
Le linee di assemblaggio motore, automatizzate e di ultima generazione, non nascono da una ristrutturazione di fabbricati esistenti ma sono uno stabilimento completamente nuovo. L’impianto di assemblaggio finale delle moto è collegato all’officina motori da un sofisticato sistema di conveyor completamente robotizzato. Qui, a fine linea, le moto vengono prese in consegna dai droni terrestri “kilo”, progettati e realizzati a Boston da Piaggio Fast Forward, e avviate ai collaudi finali, riducendo al minimo il carico fisico per i lavoratori e salvaguardandone la sicurezza. Tutto il processo produttivo prevede i più elevati standard di qualità nelle lavorazioni.
Adiacente alla fabbrica e in spazi completamente nuovi si sviluppa il museo. La nuova costruzione da 3.000 metri quadrati che lo ospita si ispira al linguaggio tecnico e metallico delle moto nate a Mandello, molte delle forme e delle finiture dei nuovi spazi riprendono i dettagli che caratterizzano le motociclette.
La visita alla collezione è un viaggio straordinario nella storia del motociclismo, per il fascino e la rarità dei modelli: oltre 160 esemplari minuziosamente restaurati, dalla G.P. - prototipo unico al mondo - la cui costruzione diede il via alla storia Moto Guzzi, fino alla produzione attuale, passando per modelli diventati leggendari e le moto da gara che vinsero 14 titoli iridati nel Motomondiale.
Le varie sezioni - come quelle dedicate al cinema, alle competizioni, al viaggio, alle arti o ai mezzi militari e di polizia - offrono un percorso museale nuovo e diverso, per leggere oltre un secolo di evoluzione della società, del costume, della tecnologia e del design, attraverso la storia e i modelli di Moto Guzzi.
I nuovi spazi comprendono anche grandi aree all’aperto, la restaurata galleria del vento e una terrazza rialzata che dà sulla grande piazza centrale, impreziosita da un monumentale mosaico dell’aquila simbolo della Guzzi. Gli spazi all’aperto sono pedonali e dedicati agli ospiti, con due piazze esclusive, ornate da alberi di alto fusto a comporre una promenade che nasce già iconica e un percorso con vista sulla fabbrica.
La nuova Moto Guzzi è un moderno hub che comprende anche il grande spazio Motoplex Store dedicato allo shopping, la caffetteria, gli spazi per workshop ed eventi e un nuovo auditorium per un totale di oltre 4.200 metri quadrati.
I nuovi impianti e il nuovo museo a Mandello non sono in definitiva la semplice riqualificazione di una fabbrica storica ma la creazione di un nuovo punto di riferimento globale nella produzione di moto e nell’esperienza del brand, un luogo di grande significato emotivo, un punto di riferimento unico per i guzzisti e in generale per gli appassionati di moto.
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