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03 ottobre 2026

Il coro del “Volta” di Mandello Lario: “Grazie a chi sostiene questo coraggioso progetto musicale”

Il direttore Alessandro Milesi: “Il nostro ringraziamento va in particolare alla Banca di credito cooperativo della Valsassina, che fin dall’inizio ha creduto in questa nostra scommessa. Ci onora essere stati definiti il coro polifonico di scuola media migliore d’Italia”

(C.Bott.) “Dopo gli eccellenti risultati e la favorevole accoglienza che il coro del nostro istituto ha ricevuto anche nell’ultimo concerto a Grandate, incluso nella prestigiosa stagione concertistica “Percorsi d’organo” nelle province di Como, Lecco e Sondrio, credo sia doveroso ringraziare pubblicamente tutte le persone che ci permettono di continuare questo percorso. Innanzitutto le famiglie e i ragazzi, che anche quest’anno hanno scelto di rinnovare una scommessa: quella di andare, almeno in parte, controcorrente rispetto alle tendenze culturali del nostro tempo”.

Alessandro Milesi, direttore del Coro dell’Istituto scolastico “Alessandro Volta” di Mandello Lario, commenta le ultime esibizioni, in ordine di tempo, dei “suoi” alunni e afferma: “Difendere la propria cultura non significa soltanto parlarne, né utilizzarla come slogan. Significa conoscerla, studiarla e soprattutto praticarla. In una realtà nella quale è probabilmente più facile incontrare qualcuno che sappia ricordare la formazione della squadra di calcio per cui fa il tifo piuttosto che riconoscere chi abbia composto la “Nona sinfonia”, portare avanti un progetto musicale di questo livello è una scelta che considero profondamente coraggiosa”.

L’ultimo sabato di settembre il coro mandellese è stato definito “il coro polifonico di scuola media migliore d’Italia”. “È una definizione che ci onora - osserva Milesi - e che prendiamo con gratitudine, ma anche con la consapevolezza della responsabilità che comporta. Un risultato del genere, tuttavia, non è mai merito di una sola persona: è il frutto del lavoro quotidiano di ogni ragazzo e di tutti coloro che collaborano al progetto. Portare avanti oggi un coro come il nostro significa fare una scelta decisamente impegnativa. Se vogliamo, un modo di fare scuola un po’ “all’antica”, ma con uno sguardo molto europeo: per certi aspetti ricorda la formazione musicale di un college inglese”.

“Non è un’attività adatta a tutti e non abbiamo mai pensato che dovesse esserlo - sono sempre parole del musicista e docente - È però un’attività che può offrire moltissimo a chi decide di mettersi alla prova. E fortunatamente c’è anche chi crede profondamente in ciò che stiamo facendo. Tra questi vorrei ringraziare in modo particolare la presidenza e il consiglio di amministrazione della Banca di credito cooperativo della Valsassina, che fin dall’inizio hanno scelto di sostenere concretamente il nostro progetto. La loro vicinanza ci ha permesso di raggiungere risultati insperati soltanto qualche anno fa. Per questo riteniamo importante, a nostra volta, valorizzare e sostenere una realtà che ha scelto di investire concretamente nella nostra scuola, nei nostri ragazzi e nel territorio. Soprattutto ci stanno permettendo di guardare avanti, con nuovi progetti e con l’ambizione di raggiungere traguardi ancora più importanti”.

“Credo che questo sia un esempio significativo di come un istituto bancario possa essere realmente parte del territorio - conclude Milesi - Il sostegno a un progetto culturale e formativo rivolto ai ragazzi non rimane infatti confinato all’interno della scuola, bensì ricade direttamente sulla comunità e, di conseguenza, sul futuro del territorio stesso”.





 

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