Caro Giuseppe, come ricordarti? Diremmo che il primo tratto che ti distingueva era la modestia. Malgrado la tua appartenenza a una famiglia di imprenditori, sei sempre stato una persona semplice, sobria, quasi dimessa. Questo peraltro non ti impediva di essere generoso. Nella tua casa ai Piani Resinelli eri sempre pronto ad accogliere ogni genere di iniziativa, dal “campo base” per le escursioni fino alle feste e ai Capodanni. E lo facevi facendoci sentire sempre a casa nostra, con attenzione e disponibilità.
Un altro tratto che ti distingueva era la preparazione culturale. Dietro la tua modestia, appunto, c’era la passione per la geopolitica, per la storia e per la realtà attuale. La tua attività lavorativa ti ha fatto conoscere l’Europa dell’Est, dove hai incontrato tua moglie Olga, e questa esperienza ti ha arricchito relativamente alla conoscenza di quei territori, di quelle culture.
Era facile, perciò, trovarsi a discutere con te, a volte anche in maniera animata, sull’attualità e sugli accadimenti di questo periodo travagliato della storia. Non sempre se ne usciva con una visione condivisa, ma certamente con un po’ di conoscenza in più del mondo e dei reciproci modi di pensare.
Poi il forte legame con tuo figlio Daniele, il tuo essere profondamente credente e quel tuo ultimo gesto d'amore, rappresentato dalla donazione delle cornee. E ancora, il tuo saper affrontare la vita con la giusta dose di ironia, che ti ha consentito di essere sereno anche nell'ultimo tratto del tuo percorso terreno, aiutando paradossalmente anche noi.
Ecco, Giuseppe, ti ricordiamo così, con poche parole ma con grandissimo affetto. Ci mancherai.
I tuoi amici

.jpg)
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento