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03 ottobre 2026

Mandello Lario per il Nepal. E la polenta taragna aiuta e sostiene la popolazione dopo l’inondazione

(C.Bott.) Il “pilota degli ottomila”, l’ospite più atteso della serata mandellese, non ha potuto esserci, trattenuto all’estero per ragioni di lavoro. Ma l’assenza di Maurizio Folini non ha tolto fascino e interesse all’appuntamento proposto ieri al teatro “San Lorenzo” di via XXIV Maggio a Mandello Lario, dedicato al dramma che la popolazione del Nepal sta vivendo dopo la tragica inondazione di fine agosto.

Tutto è andato per il meglio, a partire dalla polenta taragna preparata in oratorio dal Gruppo alpini di Ballabio (ne sono state distribuite 190 porzioni!) e senza dimenticare la lotteria (che metteva in palio suggestivi ingrandimenti fotografici delle vette himalayane) e la vendita di materiale dedicato al rifugio “Mandell bass”, che come noto sta sorgendo nella Ruby Valley nepalese e che verrà inaugurato prima di fine anno.

Una serata, dunque, riuscitissima, con un  nuovo appuntamento fissato fin d’ora al rientro da Sertung di Oscar Ongania e dei suoi compagni d’avventura. Una serata tutta per loro, per le popolazioni nepalesi che con tanta fatica ma con altrettanta dignità e determinazione stanno cercando di ripartire.

“Adesso continuiamo a contare sulla generosità di tutti per completare il rifugio, ma ormai siamo in dirittura d’arrivo - dice Oscar - E allora voglio ringraziare tutte le persone che con me e con il mio affiatato e tenace gruppo stanno portando avanti questo incredibile progetto. Grazie a tutti, con gente così non saremo mai soli!”.

Infine un grazie alla pasticceria Meria di Mandello per i dolci offerti per la serata di ieri e alla “Carozzi formaggi” di Introbio per il taleggio utilizzato per la preparazione della polenta taragna.



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