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27 settembre 2026

Il Trail Grigne Sud 2026 riavvolge il nastro e Mandello Lario rivede “una gara bellissima e tosta”

(foto Alberto Locatelli)

L’edizione bagnata dello scorso anno è stata fortunatamente un ricordo, considerato che quest’anno il meteo è stato dalla parte del Trail Grigne Sud. Una giornata soleggiata e tuttavia non troppo calda ha fatto così da sfondo a una cornice che già di per sé scalda il cuore, quella disegnata dal profilo delle Grigne.

411 gli atleti al via, provenienti da 16 nazioni. Due percorsi, che disegnavano due archi tra le sponde di quel ramo del Lago di Como, lungo il versante sud del gruppo delle Grigne. Il “TGS Extreme” ha messo alla prova i partecipanti con i suoi 3.700 metri di dislivello positivo sulla distanza dei 42 chilometri. Un percorso tanto impegnativo quanto suggestivo e spettacolare.

Dopo 6 ore e 9 minuti è stato Maurizio Del Giovannino il primo a tagliare il traguardo. Questo il suo commento: “È stata una gara bellissima ma tosta: la salita al rifugio Elisa è stata una sorpresa perché non l’avevo mai fatta e il Manavello ti spezza le gambe. Nonostante questo le… stelle si sono allineate. Non mi aspettavo di vincere ma ci ho sperato. Sono grato del tifo che mi hanno fatto tanti amici sul percorso e anche la mamma e le amiche di mia mamma a Molina. È stato bellissimo”.

Il “TGS Sprint” ha seguito il via della gara regina a due ore di distanza. Per gli atleti un percorso più breve, 22 chilometri, con 1.800 metri di dislivello. Danilo Brambilla ed Elena Milesi sono stati i vincitori di questa edizione.

“Un risultato non scontato - commenta Danilo (“Falchi Lecco”), già vincitore in passato sia della prova “Sprint” sia di quella “Extreme” e beniamino di casa - anche perché Stefano Roncareggi (Atletica Valbronese) mi si è fatto sotto a Versarico. Al Manavello ha attaccato e dettato il ritmo sulla discesa. Ho provato ad allungare soltanto sull’ultimo tratto più corribile, negli ultimi chilometri prima di entrare a Mandello. È andata bene”.

Non poteva mancare, oltre alle due prove agonistiche, il “TGS Intrepid”, il percorso di 6 chilometri e 400 metri di dislivello riservato ai ragazzi e alle ragazze con disabilità che hanno corso in coppia con un accompagnatore. Un progetto, attuato in collaborazione con la sezione Arcobaleno della Polisportiva di Mandello, a cui il TGS tiene molto.

Come sempre la buona riuscita della manifestazione è dipesa da una complessa macchina organizzativa, che annovera la Polisportiva Mandello, il Cai Grigne, il Consorzio Alpe di Era e il Gruppo amici di Luzzeno e del Manavello, sintetizzata nella direzione di Alessandro Gilardoni, e che ha collaborato con l’Ana, il Gruppo antincendio di Lierna, Abbadia e Mandello, la Protezione civile e la Pro loco.

A monte di tutto c’è poi la presenza dei numerosi sponsor che continuano a dare fiducia al progetto, su tutti i tre main sponsor Sport Specialist, “+Watt” e “Smartwood”. Ma nulla sarebbe realizzabile senza lo schieramento degli oltre 150 volontari dislocati sul percorso e a Mandello. Magliette fucsia, campane alla mano, sorrisi e grida d’incitamento hanno riecheggiato sui “sentieri dei camosci” per tutto il giorno. E, come sempre, non sono mancati i cosiddetti ristori abusivi, sintomo di un coinvolgimento territoriale crescente.

“Quello che abbiamo sempre auspicato - spiega Alessandro Gilardoni - è che la gara fosse soltanto il culmine di un progetto di valorizzazione dei nostri luoghi, dove i percorsi sono stati marcati in modo permanente con paline e segnaletica e sono tenuti puliti tutto l’anno. Ci piace pensare alla giornata di ieri come a una grande festa in cui gli atleti sono i protagonisti ma tutte le persone coinvolte e quelle di passaggio ne fanno parte”.

La fine della manifestazione è coincisa con l’arrivo dell’ultimo concorrente del “TGS Extreme” Tommaso Nolli, giunto a Mandello alle 18.23. Un premio speciale marchiato Smartwood ha celebrato il suo traguardo, abbracciando quella che è la filosofia del TGS secondo cui l’importante è essere finisher.

Quest’anno sui “sentieri dei camosci” si correva anche a sostegno di “I Run for Find The cure”, un progetto sportivo solidale che dal 2012 ogni anno si impegna su obiettivi concreti in aree a basso sviluppo: costruzione di pozzi, scuole e ambulatori in luoghi quali il Mali, il Kenya e la Tanzania. Obiettivo del 2026 è l’acquisto di materiale scolastico per la secondary school di Milola e la co-partecipazione alla costituzione di quattro classi alla primary school del villaggio di Milola in Tanzania.

Di seguito le classifiche.

TGS Sprint uomini

Danilo Brambilla: 2 ore e 16 minuti

Stefano Roncareggi: 2 ore e 17 minuti

Paolo Bonanomi: 2 ore e 26 minuti

TGS Sprint donne

Elena Milesi: 3 ore e 2 minuti

Marta Rusconi: 3 ore e 11 minuti

Antonella Crucifero: 3 ore e 22 minuti

TGS Extreme uomini

Maurizio Del Giovannino: 6 ore e 9 minuti

Martin Soucail: 6 ore e 22 minuti

Paolo Brigatti: 6 ore e 27 minuti

TGS Extreme donne

Fiammetta Quadrelli: 8 ore e 15 minuti

Irene Mantica: 8 ore e 55 minuti

Siebrig Scheeres: 8 ore e 58 minuti


 

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