(C.Bott.) Era un giorno di novembre 2024 e in piazza Leonardo da Vinci a Mandello Lario tutto parlava di Carlo Guzzi. Dalle motociclette d’epoca e dai motocarri in bella mostra accanto e intorno al monumento opera dello scultore Ettore Gambioli, dedicato al co-fondatore della Casa dell’Aquila, fino alle pubblicazioni realizzate dall’Archivio comunale della memoria locale, che al “mondo Guzzi” ha dedicato negli anni libri, mappe, targhe, totem illustrativi e itinerari e che per l’occasione aveva dato alle stampe una cartolina celebrativa nel sessantesimo anniversario della morte di uno tra i personaggi che hanno dato fama e prestigio alla terra lariana.
Una giornata celebrativa il cui ultimo atto era stato rappresentato dalla presentazione ai numerosi intervenuti del nuovo cartello stradale con l’indicazione “Largo Carlo Guzzi” destinato a essere collocato nel piazzale antistante la sede della fabbrica.
Nei giorni del motoraduno internazionale a molti centauri e a tanti appassionati quel cartello non sarà sfuggito. E’ posizionato in un’aiuola davanti al mitico cancello rosso, poco distante dall’“installazione” inaugurata nel 2023 costituita da tanti cartelli stradali recanti ognuno la distanza chilometrica di Mandello dalle “città dei motori” di tutta Italia.
In verità il cartello con l’indicazione “largo Carlo Guzzi” non è al suo posto dal momento stesso in cui è stato collocato in quel punto dal Comune. Nel corso dei mesi e delle settimane, infatti, era stato rubato almeno quattro volte da qualcuno che aveva pensato bene di tenere dentro casa propria quel cartello come cimelio, chissà, di una trasferta in quel di Mandello e alla Moto Guzzi.


Nessun commento:
Posta un commento