(C.Bott.) Una storia bellissima, una storia di inclusione. Di più, una vera e propria storia d’amore nata tra le mura di “Casa L’Orizzonte” di Lecco, struttura che da vent’anni rappresenta un punto di riferimento per le persone con disabilità, capace di interpretare nel migliore dei modi le attese e le esigenze delle persone che ci vivono e delle loro famiglie e di dare risposte concrete in un contesto sociale in continua evoluzione.
La storia di Marco Casalini e Patrizia Montecalvo, lui di Dervio, abituale frequentatore dell’associazione “Abilmente” e della cooperativa “Incontro” di Mandello Lario, lei lecchese. Patrizia a “Casa L’Orizzonte” ci vive da più di dieci anni, “Marchino” (come lo conoscono tutti) da cinque. Lì i due si sono incontrati e lì si sono innamorati. E domenica scorsa la “celebrazione dell’amore” ha per così dire ufficializzato quel loro forte, fortissimo legame.
“Vogliamo che sia a tutti gli effetti una autentica festa dell’amore”, avevano detto nelle settimane e nei giorni che hanno preceduto la “cerimonia” i responsabili della “Casa” di via Legnano gestita dalla cooperativa sociale “La Vecchia Quercia”, che da decenni si occupa di progettazioni innovative e della gestione di servizi rivolti a persone adulte e a minori con disabilità, ad anziani e a famiglie in difficoltà. E festa dell’amore è stata, con la partecipazione alla messa celebrata nella chiesa prepositurale del Sacro Cuore, il brindisi che ne è seguito, il pranzo, i canti e la musica, alla presenza di familiari e amici. Insomma tutti gli “ingredienti” appunto di una festa, di una piacevolissima festa.
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