16 gennaio 2026

Mandello Lario. Lotteria di Natale, ecco i 50 biglietti vincenti. Primo premio al numero 1.128

Al possessore di questo biglietto andrà un buono spesa del valore di 1.500 euro. Ai vincitori del secondo, terzo e quarto premio buoni del valore rispettivamente di 750, 500 e 250 euro

(C.Bott.) E’ il numero 1.128 il biglietto abbinato al primo premio della lotteria di Natale 2025 proposta a Mandello Lario da Comune, commercianti e Pro loco. Oltre al primo premio, che ha assegnato un buono spesa del valore di 1.500 euro, questa sera sono stati estratti anche i numeri abbinati ai biglietti vincitori degli altri 49 premi in palio. Il secondo, terzo e quarto premio - ai cui vincitori vanno buoni spesa del valore rispettivamente di 750, 500 e 250 euro - andranno ai possessori dei biglietti contrassegnati dai numeri 352, 4.314 e 3.885.

Le Olimpiadi invernali, l’alimentazione e la dieta degli atleti. Se ne parla stasera a “Espansione TV”

Il dottor Marco Missaglia e Dolores Longhi, conduttrice di "Angoli".

Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono alle porte e l’attenzione mediatica si concentra sugli sport invernali in tutti i risvolti che vanno dalla competizione alla preparazione atletica. Uno degli aspetti imprescindibili per gli atleti riguarda l’alimentazione. Infatti per garantire un’ottima performance è fondamentale seguire una dieta ad hoc.

Manieri scrive: “Chi ha conosciuto Bruno Scola vedeva in lui una classe e una signorilità d’altri tempi”

Roberto Manieri in una foto che lo ritrae con Bruno Scola all'imbarcadero di Mandello Lario.

Il suo nome si lega alla Moto Guzzi e in generale al mondo dei motori, di cui è esperto, attento e appassionato cultore, e il motoraduno internazionale che si tiene ogni anno a Mandello Lario è per lui un appuntamento fisso. Ora il giornalista Roberto Manieri ricorda Bruno Scola con questa significativa testimonianza:

Lunedì l’ultimo saluto a Bruno Scola. E dalla Germania scrivono: “Ci lascia una bella persona”

Bruno Scola e l'Aquila della Moto Guzzi, un legame indissolubile.

(C.Bott.) Mentre i ricordi si rincorrono e si moltiplicano le testimonianze di affetto, giunte a familiari e amici anche dalla Germania (“Un caro saluto a una bella persona che oggi ci ha lasciato. Fai buon viaggio, caro Bruno, e riposa in pace” ha scritto Matthias Auth, presidente del Falcone club tedesco), Mandello Lario si prepara a dare l’estremo saluto a Bruno Scola, morto questa notte all’età di 79 anni all'ospedale di Erba, dove era ricoverato da inizio settimana.

Mandello Lario. Addio a Bruno Scola, aveva 79 anni. Una vita per le motociclette e per la Guzzi

Fu tecnico di pista, specialista meccanico e memoria storica delle affermazioni e dei primati conseguiti dalla Casa dell’Aquila

Bruno Scola, classe 1946.

(C.Bott.) La sua è stata una vita dedicata alle motociclette. E alla Guzzi. Oggi Mandello Lario piange Bruno Scola. Ricoverato dallo scorso 12 gennaio all’ospedale di Erba in seguito all’aggravarsi del male che lo aveva colpito poco più di un anno fa, Scola è morto questa notte all’età di 79 anni (classe 1946, avrebbe tagliato il traguardo degli 80 anni il prossimo mese di aprile).

In tavola (e che successo!) la polenta oncia. Crebbio solleva il sipario sulla festa di Sant’Antonio

Domani alle 10.30 messa presieduta da don Bortolo Uberti, prevosto di Lecco, e concelebrata da tutti i sacerdoti del Vicariato. Domenica celebrazione eucaristica solenne alle 10.30 con il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni

(C.Bott.) Lunedì scorso la messa celebrata a suffragio dei parrocchiani morti nel 2025 e in ricordo dei sacerdoti don Mario Conconi e don Luigi Prandi. Ieri a Crebbio prima serata gastronomica della festa patronale, con la polenta oncia incontrastata (e come sempre apprezzatissima) “regina” della serata.

“Rifiuti, orgoglio e gratitudine. Mandello, un amore tradito (e come tornare a corteggiarlo)”

Da Mandello Lario riceviamo e pubblichiamo:

​C’è qualcosa di profondamente malinconico nel vedere una lattina di birra abbandonata a un metro da un cestino vuoto, o un sacchetto di rifiuti che galleggia nel Meria. È come vedere qualcuno che sfregia il volto della persona che dice di amare.