(C.Bott.) “Se brusa el ginèe”. Rito rispettato anche a Lierna, ieri sera, grazie ai frazionisti di Giussana. Il corteo era partito dal sagrato della chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, accompagnato dai ragazzi dell’oratorio muniti di latte, pentole e barattoli e “scortato” dal corpo musicale liernese. A Giussana ad accogliere grandi e piccoli vi era un banchetto con dolci e vin brulé.
Nella notte del “ginèe” non è mancato neppure l’angolo della poesia grazie all’estro e all’ispirazione di Paola Boschi. Questo il testo da lei preparato per l’occasione:
“Anche quest’anno gennaio è passato… ma cosa fa il “ginèe” col braccio alzato? Sembra deluso, inquieto, arrabbiato… cosa mai l’avrà amareggiato? Sembra aver fretta di volersene andare e col braccio alzato ci vuol salutare. Forse col suo gesto ci vuole indicare la retta via su cui camminare. Ci fa capire che la strada è evidente, basta seguirla e aprire la mente. Prender per mano tutta la gente, dall’Est all’Ovest e dall’Oriente. Dovremmo stringerci come fratelli, basta con lotte, ingiustizie e duelli. Purtroppo invece i grandi del mondo scatenano guerre in un solo secondo. Troppi interessi per armi e denari piuttosto che pace procurano spari. Guerre su guerre, ingiustizie e dolori, si sono persi fede e valori. Il “ginèe” se ne va con un messaggio intraprendendo il suo viaggio…. C’è solo un cammino… ed è l’amore, ritornando sulla strada di Nostro Signore!”.
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpeg)
Nessun commento:
Posta un commento