(C.Bott.) L’eco del motoraduno internazionale di Mandello Lario arriva anche all’Alpe di Era. Lo si deve a un gruppo di abituali frequentatori della località montana, che hanno avuto la bella quanto singolare idea di collocare dentro la chiesetta costruita sul finire degli anni Trenta del secolo scorso, a 830 metri di quota, un vecchio Zigolo 110 della Moto Guzzi.
Un modello come tanti della Casa dell’Aquila? Neppure per sogno. Quello che da ieri è possibile ammirare appena oltre la cancellata che delimita l’ingresso alla chiesa veniva infatti utilizzato negli anni Sessanta per fare arrivare la legna a monte, precisamente laddove partivano i palorci, ossia le lunghe funi con cui poi la legna stessa veniva portata a valle.
Il meccanismo era a dir poco ingegnoso. La ruota posteriore dello Zigolo veniva sostituita da un cerchio che conteneva circa 50/60 metri di filo d’acciaio. La moto -agganciata con due ferri ancorati nel terreno in prossimità delle pedane e spostata a seconda della distanza del palorcio - veniva accesa, si innestava la marcia (solitamente la prima), il cerchio girava e trascinava la legna a destinazione.
Da ieri, dunque, quello Zigolo 110 è all’Alpe di Era, dove rimarrà “esposto” per tutti i giorni del motoraduno.
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