26 novembre 2020

“Natale a tavola ieri e oggi”, l’Accademia lecchese della cucina e quegli “Appunti” ancora attuali

Data alle stampe anni fa a cura di Riccardo Balbiani, la pubblicazione affrontava il tema delle festività nel più puro spirito di difesa della tavola genuina e del suo corredo di affetti e di valori



(C.Bott.) La pubblicazione venne data alle stampe anni fa dalla delegazione di Lecco dell’Accademia italiana della cucina. A firmarla fu Riccardo Balbiani, la stampa a cura dell’Editoria grafica Colombo.

Fn dal momento della costituzione della delegazione, datata 1995, gli Accademici lecchesi si posero l’obiettivo di acquisire e diffondere una serie di conoscenze legate alla cucina del territorio lariano e decisero appunto di realizzare una serie di pubblicazioni, denominate “Appunti”, mediante una ricerca che individuasse nel cibo un’espressione culturale.

Nel ’96 uscì così il primo numero, dedicato all’agone e curato sempre da Balbiani unitamente a Salvatore De Lillo. In seguito venne pubblicato “Il taleggio e la Valsassina”, con i preziosi contributi di Claudio Bolla, Gianni Calvetti e dei già citati Riccardo Balbiani e De Lillo.

Nel 2000 fu la volta di “Natale a tavola ieri e oggi” e qui Balbiani affrontò il tema nel più puro spirito accademico di difesa della tavola genuina e del suo corredo di affetti e di valori.

“Un breve viaggio nel tempo nel territorio lecchese - scrisse l’autore nella prefazione - anche attraverso la testimonianza di tre amici ristoratori, appassionati cultori e fedeli interpreti della cucina locale”.

“Ricordo il Natale di quando ero bambino come una continua attesa - affermava Balbiani - l’attesa dei giorni che lo precedevano per preparare il presepe e addobbare l’albero. L’attesa delle prime luci dell’alba per scendere dal letto e correre in sala per scartare i regali, l’attesa del pranzo con tutta la famiglia riunita per gustare alcuni piatti che mia madre preparava solo per quella occasione”.



Poi via ai racconti, alle ricette, alle tradizioni legate a questa festività, ai piatti e ai dolci tipici a partire dal panettone e dal torrone. Spazio quindi ai capitoli dedicati al tacchino, alla “busecca” e al nustranell, al risotto e al cappone, alla carne bovina e al pane bianco, senza dimenticare i regali da trovare (o da far trovare) sotto l’albero, le rievocazioni della Lecco di molti anni addietro e la “nostalgia della vecchia Brianza”.

Ecco poi le proposte di Nicolin, Pierino e Gigi - rispettivamente dei ristoranti “Nicolin” di Maggianico, “Pierino Penati” di Viganò e “da Gigi” di Crandola Valsassina - per il menù natalizio, prima di una serie di curiosità attraverso il Natale “in casa d’altri”, con riferimenti tra l’altro alla vecchia Milano, alle antiche usanze nelle case di Cortina, alla tavola delle feste dal 24 dicembre fino ai Re Magi, al panforte senese, alla tavola napoletana, al Natale pugliese e al 25 dicembre “celebrato” in varie parti del mondo.

Insomma, un vero e proprio viaggio nel tempo. Piacevole, mai banale e, soprattutto, sempre attuale.


 

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