10 dicembre 2023

“Il cavallo nel passato”, un libro di Bruno Milesi per conoscere un animale "nobile e generoso"

La pubblicazione è arricchita da bei disegni di Gianni Bolis che per il loro potere evocativo hanno il pregio di trasportare chi li osserva immediatamente indietro nel tempo


(C.Bott.) Il senso della pubblicazione potrebbe essere racchiuso nella considerazione conclusiva dell’autore: “Ciò che rimane invariato, oggi come ieri, è l’interesse dell’uomo per il cavallo, interesse che anche nel passato superava spesso il fine utilitaristico e si manifestava nel rispetto, nell’ammirazione e nell’affetto per questo splendido animale”.

Nel 1870 Ciro Griffini lo definiva “nobile e generoso” ma non soltanto, anche “il più seducente e il più utile all’uomo, colle forme sì graziose, sì belle, con quella fisionomia sì intelligente”. Il cavallo oggetto di studio e fonte di ricerca, il cavallo utilizzato - forse come nessun altro animale - in ambito sportivo o in quello militare, sui campi di battaglia, in agricoltura e, in passato, come mezzo di trasporto per uomini e merci, nelle città come nelle campagne.

Bruno Milesi

E’ proprio il cavallo il protagonista del nuovo libro di Bruno Milesi, medico veterinario per molti anni con un proprio studio a Calolziocorte, attualmente docente di produzione animali, biotecnologie agrarie e trasformazione degli alimenti presso l’Istituto “Casa degli Angeli” di Lecco.

Il libro, dato alle stampe dalle Edizioni Villadiseriane, ha per titolo Il cavallo nel passato e un sottotitolo che fa idealmente da guida al lettore: Criteri di scelta e cura di questo animale nei secoli XVI, XVII, XVIII e XIX.

La pubblicazione è suddivisa in tre parti: nella prima si trovano i criteri forniti da luminari dell’epoca per scegliere un cavallo bello e in perfetto stato di salute. Vengono così esplicitati pregi e difetti dell’animale, alcuni dei quali indicatori di malattie. Vengono inoltre evidenziate talune sue caratteristiche e la tipologia da prendere in considerazione  in rapporto al suo utilizzo.

Nella seconda parte Milesi approfondisce i sistemi seguiti o consigliati nel passato per mantenere il cavallo in buona salute: ecco allora i capitoli relativi alla stalla o scuderia, all’alimentazione, al governo della mano, al cavallo in attività e alla sua ferratura.

La terza e ultima parte riguarda la cura del cavallo malato, partendo dai criteri per riconoscere i primi segnali di malattia per poi passare in rassegna alcune patologie e i relativi sistemi di cura.


“Nel comparare i diversi autori presi in esame - scrive nell’introduzione l’autore del libro, che dal 1990 al 1993 si è occupato delle greggi transumanti della Val Seriana, fornendo consulenze e profilassi per le malattie infettive - ho spesso riportato le loro parole in relazione all’argomento trattato, scegliendo ovviamente le parti più significative. Si è trattato di un lavoro non semplice, specie in rapporto agli autori più antichi”.

Efficace anche la prefazione del tenente colonnello veterinario Lorenzo Tidu, della Multinational Division South “Vittorio Veneto” di Firenze, a giudizio del quale “pochi studi sono stati condotti sull’etogramma specie-specifico e poco si sa su quanto il non permettere completamente di metterlo in atto possa causare disordini digestivi, pica, movimenti di maneggio e patologie ossessive convulsive”. “Il libro di Bruno Milesi - osserva - cerca di colmare questo aspetto, trattando in modo molto approfondito le patologie di più comune riscontro nella specie equina”.

Il cavallo nel passato è completato e arricchito da bei disegni di Gianni Bolis, pittore esperto e sensibile, che per il loro potere evocativo hanno il pregio di trasportare chi li osserva immediatamente indietro nel tempo. Un viaggio nel passato che i lettori non potranno non apprezzare.

Chi volesse acquistare il libro di Bruno Milesi può rivolgersi direttamente all’autore inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica brunomilesi@virgilio.it, oppure telefonando al 333-97.68.477.

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