02 maggio 2026

“Le montagne che ci osservano” nei disegni di Elena Morlacchi e nelle poesie di Lidia Compagnoni

Nell’ambito dell’ottava edizione del Festival della letteratura di Mandello Lario martedì 5 maggio alle ore 15 verrà inaugurata presso la biblioteca comunale di via Manzoni la mostra “Le montagne che ci osservano. Viaggio tra rocce, ghiaccio e deserto” dell’artista Elena Morlacchi. Le opere rimarranno esposte fino a sabato 9 maggio e la mostra potrà essere visitata negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, giovedì dalle 14 alle 18, sabato dalle 9.30 alle 12.30).

L’evento propone un percorso espositivo che dà modo di ammirare le vette del Monte Rosa, le guglie delle Dolomiti, l’altopiano dell’Akator in Algeria con i suoi pinnacoli basaltici e gli aspri paesaggi delle Grigne, evidenziando anche il ruolo fondamentale che hanno i ghiacciai nel modellare l’ambiente.

Elena Morlacchi, alpinista, cartografa e appassionata di geologia, spiega: “L’aspetto di una montagna, con le sue pareti scoscese, le creste e le fessure è sempre stato uno stimolo per scalarla, ma è ancor più coinvolgente se si aggiunge la consapevolezza delle forze che ne hanno determinato la forma. Potremo così ammirarla non più come una superficie immobile ma come un paesaggio vivo che muta nel tempo. Quelle rocce hanno sempre una storia da raccontare: sta a noi scoprirla, imparando a leggerne i segni più evidenti”.

La tecnica utilizzata fonde grafica e pittura: al tratteggio realizzato con la penna rapidograph, l’artista associa infatti l’uso di pastelli acquerellabili. L’intervento digitale è limitato alle trasparenze e all’effetto sfumato del cielo.

Gli acquerelli in mostra saranno arricchiti dalle poesie della mandellese Lidia Compagnoni, che intende rendere omaggio alle montagne dando voce al silenzio dei boschi, al rumore di passi sui sentieri e alla memoria del paesaggio.

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