10 agosto 2026

Mandello onora San Lorenzo “diacono, martire e servo del Signore” e benedice il lago e i natanti

Nel giorno della ricorrenza patronale celebrati i 60 anni di messa di don Mario Tamola e il giubileo sacerdotale di padre Sandro Lafranconi, padre Elia Panizza e don Marco Malugani

(C.Bott.) La celebrazione eucaristica nella chiesa arcipretale, poi la processione fino a piazza Italia passando per via della Torre, addobbata con il consueto buon gusto e con tanta buona volontà dai residenti. Una volta all’imbarcadero una preghiera e la benedizione del lago e dei natanti impartita con le reliquie del santo patrono.

Mandello Lario celebra oggi la festa di San Lorenzo, occasione per ricordare quattro significativi anniversari: i 60 anni di consacrazione di don Mario Tamola, classe 1941, che svolge il suo ministero a Olcio, e il giubileo sacerdotale di padre Sandro Lafranconi, fino allo scorso anno missionario nella Polinesia francese, di padre Elia Panizza e di don Marco Malugani, parroco di Lierna.

All’omelìa della messa solenne don Giuliano Zanotta, parroco della comunità pastorale mandellese, ha accostato le loro figure a quella del patrono. “Come il diacono e martire che oggi veneriamo - ha detto - anche don Mario, padre Sandro, padre Elia e don Marco ovunque si siano trovati a operare nell’arco del loro ministero hanno assolto al loro incarico di servi del Signore”. “San Lorenzo, che aveva un grande peso nella Chiesa di Roma, era diacono - ha aggiunto - e diacono vuol dire servo. Chi dunque è diacono e presbitero deve essere un servitore”.

Ad allietare la celebrazione (e a precederla) le note di Aldo Locatelli all’organo dell’arcipretale e di Emanuela Milani al flauto traverso.











Nessun commento:

Posta un commento