11 agosto 2026

5.700 chilometri, il viaggio della solidarietà parte da Mandello Lario e arriva in Mauritania

4 marzo 2026, viene ufficializzato l’inserimento dell’associazione “Habibi” nel registro degli enti del terzo settore. E’ una data importante: il sogno della mandellese Erica Torri e di un gruppo di amici di aiutare i bambini e la comunità di Maaden El-Irvane, in Mauritania. Concretizzato lo scorso anno con la costruzione di un locale scuola, il proposito è dare continuità a quell’esperienza di volontariato.

L’associazione intraprende la sua attività animata da tante idee e dalla voglia di crescere, forte della convinzione che la solidarietà possa essere davvero “a portata di mano”. Il riferimento in loco è Dahi Khorou, rilevatosi da subito un prezioso e insostituibile collaboratore per la realizzazione dei progetti a Maaden.

L’associazione riparte dall’esperienza dell’anno precedente e decide, come primo passo, di realizzare un secondo locale scuola nella periferia estrema di Maaden, in un territorio desolato, dove la vita di adulti e bambini è oltremodo difficile. L’obiettivo è raccogliere 15.000 euro per il locale scuola, il bagno e la cisterna d’acqua. L’associazione in 4 mesi e mezzo riesce a ottenerne poco meno di 10.000.

La strada per arrivare all’obiettivo è dunque ancora lunga. Ma Erica ha un’idea: la sua auto a gasolio non ha più un futuro in Italia. Ne parla casualmente con Dahi, il quale le propone di portarla in Mauritania, dove potrebbe avere una vita molto più longeva e utile e il suo valore essere decisamente più alto. L’equazione sembra avere una facile soluzione: portare l’auto in Mauritania, venderla a chi ne saprà fare buon uso e il suo valore sarà devoluto a favore del nuovo locale scuola.

L’intuizione di Erica ha anche altri risvolti: il viaggio in auto consentirebbe di portare ai bimbi e alla popolazione di Maaden giochi e vestiti raccolti grazie ad amici generosi e darebbe modo di verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori. Erica propone al direttivo di “Habibi” la propria idea, che in breve tempo diventa programma reale dell’associazione: il viaggio in Mauritania della Volvo.

Chiara Giambagli, come Erica socia fondatrice dell’associazione e sua amica da una vita, decide di condividere questa esperienza: il periodo scelto è la seconda metà di luglio. Il giorno 17, con la Volvo carica di giochi e di vestiti da portare a Maaden, Erica e Chiara partono da Mandello Lario. E’ l’inizio di un viaggio lungo 5.700 chilometri attraverso l’Italia, la Francia, la Spagna, il Marocco e il Sahara occidentale. 5.700 chilometri e 15 giorni di chiacchiere, di prospettive e attese. Alla frontiera mauritana Dahi è pronto ad accoglierle e inizia la parte più dura: gli ultimi 700 chilometri saranno nel deserto in jeep, con temperature fino a 48°. La sera il letto sarà caldissimo, ma si va dove porta… il cuore.

Finalmente il 29 luglio la jeep entra in Maaden. Prima tappa, il primo locale scuola. Ad aspettare Erica, Chiara e Dahi ci sono i bimbi e la maestra. L’emozione è fortissima di fronte alla gioia di bambini che guardano impazienti la montagna di automobiline e i giochi, consapevoli di dover aspettare “di sentir parlare i grandi”. Il tempo di osservare tante manine felici ed è il momento di raggiungere il luogo dove è in costruzione il secondo locale.

Pochi minuti di jeep: lì ad aspettare Erica, Chiara e Dahi in un’umile casetta c’è la signora che aveva comunicato loro la necessità di un ulteriore locale per i bimbi di quella zona periferica. Il tempo di varcare la soglia e di sedersi per scambiare due parole e inizia una processione silenziosa di bimbi, donne, giovani, uomini, anziani, tutti con gli occhi pieni di gratitudine. Sono tanti i pensieri e le emozioni, ma c’è un’unica certezza: non c’è come donare felicità e gioia agli altri per sentirsi davvero vivi.

La missione di “Habibi” è compiuta. Si torna a casa, non prima di aver curiosato nel rustico della nuova scuola. Un grazie doveroso e dal profondo del cuore va a tutte le persone che hanno creduto in quei progetti.

Per conoscere la realtà di “Habibi ets”: Instagram - @habibi.associazione; Facebook - Habibi Mauritania; link Internet http://www.habibi-ets.com.


 

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