03 agosto 2026

La pioggia bagna la festa del gemellaggio al “Donati” ma in 100 danno altra linfa al “Mandell bass”

(C.Bott.) Questa volta la pioggia ha davvero fatto di tutto per rovinare la giornata ma non c’è riuscita, o per meglio dire soltanto in parte, ostacolando certamente la salita in quota degli escursionisti e, una volta sul posto, la logistica della festa ma non facendo perdere ai partecipanti l’entusiasmo che li aveva portati ad aderire alla rivisitazione del gemellaggio (ufficializzato nel 2024) tra il rifugio “Donati”, ai 2.500 metri della Val d’Arigna, e il rifugio “Mandell bass” in avanzata costruzione a Sertung in Nepal (l’inaugurazione è prevista nella prima settimana del prossimo dicembre).

Ad attendere le oltre 100 persone presenti, alcune delle quali avevano raggiunto il rifugio a bordo dell’elicottero del pilota degli “ottomila” Maurizio Folini, che ha effettuato oltre dieci voli di sola andata, c’era un lauto pranzo a base di risotto con taleggio e speck, formaggi e salami nostrani e purtroppo la pioggia ha costretto gli organizzatori a predisporre tutte le tavolate all’interno del “Donati” e nel bivacco e a rinunciare al convivio all’aperto nell’incantevole anfiteatro della Val d’Arigna.

Tant’è, tutto è andato comunque per il meglio, anche se proprio il maltempo ha costretto a rinunciare all’estrazione della lotteria che avrebbe messo in palio ingrandimenti fotografici delle vette himalayane e alla vendita delle t-shirt “dedicate”.

La festa ha portato nelle casse del “Mandell bass” altri 1.900 euro e il grazie dei promotori va ora al gestore del rifugio, Arialdo Donati, al cuoco Lucio, a Maurizio Folini per l’organizzazione dei voli, alla “Carozzi formaggi” e alla pasticceria Meria di Mandello Lario che ha preparato e offerto la grande crostata servita a fine pranzo ai commensali.

Tra i partecipanti alla festa di ieri va segnalata la presenza di Marco, un bambino di soli 6 anni che aveva raggiunto il rifugio già sabato sera.

La cucina del rifugio "Mandell bass" in Nepal.



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