Nella serata di festa un pensiero riconoscente e affettuoso per Gianpaolo Brembilla, Ferruccio Castelli e Giampietro Maggi, grandi amici dell’Associazione culturale “Luigi Scanagatta”, mancati nel corso del 2025
(C.Bott.) E’ una delle tradizioni che si rinnovano da più anni nel Lecchese e può essere accostata a quella, altrettanto “gettonata”, del “ginèe”, con il fantoccio dato alle fiamme a voler simboleggiare la fine del mese più freddo, appunto gennaio.
Il primo riferimento è peraltro alla “giubiera”, in scena ieri sera - come ogni ultimo giovedì di gennaio - a Varenna. Alla “regìa”, come di consueto, l’Associazione culturale “Luigi Scanagatta”.
Tradizionale l’appuntamento e altrettanto collaudato il “copione” dell’evento, con grandi e piccoli in corteo per le contrade del borgo con latte, barattoli, pentole e coperchi trascinati sull’asfalto a rendere vivace e più chiassosa la "sfilata" e con tanto di campanacci al seguito.
Quindi il ritrovo nella sede dell’associazione per gustare torte, chiacchere, dolci e un ottimo vin brulé, ascoltare i brani proposti con bravura da Giovanni Mellera e con un pensiero per Gianpaolo Brembilla, Ferruccio Castelli e Giampietro Maggi, tre grandi amici della “Scanagatta” e della “giubiera” mancati nel corso del 2025, con un ideale brindisi in loro onore proposto dalla presidente Cecilia Stoppani. Un omaggio riconoscente e affettuoso nella notte della “giubiera.
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