Il sacerdote parlerà del messaggio dei vescovi sul tema “Prima i bambini”. Alle 18 messa al “Sacro Cuore”, seguita da un’apericena in oratorio
(C.Bott.) “Prima i bambini”, tema scelto per la 48.ma Giornata nazionale per la vita che si celebra domenica 1° febbraio, è un forte richiamo alla responsabilità personale e collettiva di mettere al centro i più piccoli, i più fragili, coloro i quali non hanno voce ma hanno diritto a essere accolti, amati e protetti. E tra questi i bambini concepiti e non ancora nati.
In alcuni passaggi del messaggio diffuso dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana si legge: “…Le vite dei bambini vengono spesso asservite agli interessi dei grandi. Pensiamo ai tanti, troppi, bambini “vittime collaterali” delle guerre degli adulti: uccisi, mutilati, resi orfani, privati della casa e della scuola, ridotti alla fame, come effetto di bombardamenti indiscriminati. Pensiamo ai bambini-soldato, rapiti e utilizzati come “carne da cannone” nei tanti conflitti che si combattono in varie parti del globo, soprattutto in quelli “a bassa intensità”, di cui quasi nessuno parla. Pensiamo ai bambini “fabbricati” in laboratorio per soddisfare i desideri degli adulti: a loro viene negato di poter mai conoscere uno dei genitori biologici o la madre che li ha portati in grembo”.
E ancora: “Pensiamo ai bambini cui viene sottratto il fondamentale diritto di nascere, probabilmente perché non risultano perfetti in seguito a qualche esame prenatale. Pensiamo ai bambini implicati nei casi di separazione e divorzio dei propri genitori, a volte usati come strumenti di rivalsa sull’ex-coniuge. Pensiamo ai bambini fatti oggetto di attenzioni sessuali o alle bambine date precocemente in sposa, spesso a uomini assai più grandi di loro. Pensiamo ai bambini-lavoratori, privati dell’infanzia perché inquadrati come manodopera a basso costo dai “caporali” di turno, in contesti di degrado sociale e abbandono scolastico. Pensiamo ai bambini rapiti o dati indiscriminatamente in adozione nelle tristi operazioni di pulizia etnica. Pensiamo ai bambini coinvolti nelle violenze domestiche…”.
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| Don Tommaso Frigerio |
Il messaggio della Cei per la Giornata per la vita 2026 sarà il filo conduttore dell’incontro che si terrà appunto domenica 1° febbraio alle 20.45 nel salone dell’Oratorio Sacro Cuore a Mandello Lario per iniziativa del Centro di aiuto alla vita. A parlarne sarà don Tommaso Frigerio, classe 1976, cresciuto nella frazione mandellese di Somana e dopo la sua ordinazione sacerdotale - datata 2012 - chiamato a svolgere il proprio ministero nella diocesi di Bergamo, terra a cui si legano il nome e il ricordo del vescovo Clemente Gaddi.
L’incontro sarà preceduto dalla messa che verrà celebrata alle 18 nella parrocchiale del “Sacro Cuore” e, alle 19, da un’apericena in oratorio. Nel corso del pomeriggio all'Oratorio Sacro Cuore momento di festa con le mamme che frequentano con i loro figli (o hanno frequentato) il Centro di aiuto alla vita. Non mancherà una ricca merenda con dolci di varie parti del mondo preparati anche dalle mamme.
Sempre il 1° febbraio, così come alle messe celebrate sabato 31 gennaio nelle chiese del vicariato di Mandello precedute dalla recita del rosario e seguite dalla lettura della preghiera per l'accoglienza della vita, i volontari e le volontarie del Cav saranno presenti con le primule, fiore simbolo della vita nascente, a sostegno delle iniziative dell’associazione.


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