(C.Bott.) “Le regole applicate ai giardini sono le medesime da due anni a questa parte. Soltanto chi vive il territorio al “momento giusto” può uscire con certe affermazioni. Questa uscita è l’ultima di molte che dimostrano quanto una compagine politica che sta a Mandello da almeno ventuno anni non viva il territorio da diverso tempo. Le regole ai giardini pubblici sono sempre le stesse da quando è terminato il cantiere per il nuovo lungolago: sono soltanto stati rinnovati i cartelli con l’inizio della stagione”.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Mandello Lario alla presa di posizione di “Casa Comune”, che in una nota aveva criticato la scelta dell’Amministrazione di collocare ai giardini a lago cartelli con l’indicazione delle aree libere in cui si può sostare per il relax, con tanto di teli mare.
“Più che noi a prendere decisioni per la campagna elettorale - afferma Riccardo Fasoli - sono loro a piombare a Mandello soltanto in queste occasioni, dimostrando di non vivere la nostra cittadina. Anche il commento sulla morte del povero ragazzo sabato scorso in Canottieri ha tentato in maniera pretestuosa e deplorevole di buttare in politica una tragedia. Quel che dà ancora più fastidio è che molto di ciò che è stato scritto come suggerimento a un sistema impreparato c’è già”.
“Il “Paese di tutti” - aggiunge il primo cittadino - da oltre 25 anni vive il paese sempre, “vivendo” le associazioni, sostenendo e interloquendo con tutte le realtà sociali e industriali 365 giorni l’anno. Sia quando era all’opposizione sia in maggioranza. Bentornata a Mandello, Casa Comune!”.
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Concordo con il sindaco Fasoli,particolarmente riguardo all'incidente del ragazzino annegato.
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