Nella sede di corso Matteotti della Provincia di Lecco si è svolto ieri un incontro in previsione della chiusura del raccordo della Statale 36 da martedì 7 luglio, a partire dalle 9, alle 14 di mercoledì 8. All’incontro, convocato dal vicepresidente della Provincia Mattia Micheli, hanno partecipato i rappresentanti del Comune di Lecco con l’assessore Stefano Parolari, del Comune di Ballabio con il sindaco Giovanni Bruno Bussola, dell’Anas e della Polizia stradale.
I lavori che l’Anas dovrà effettuare lungo la tratta Lecco-Ballabio ne rendono necessaria la chiusura totale in direzione Ballabio a partire dallo svincolo del Ponte Manzoni, mentre in direzione Milano resteranno aperti gli svincoli di via ai Poggi e di via dell’Eremo. Nei due giorni saranno applicate le procedure di emergenza inserite nel piano della mobilità della Ss 36.
“Con le misure intraprese intendiamo dare attuazione al piano di emergenza definito e predisposto in modo specifico in caso di chiusura del raccordo della Ss 36 - spiega Mattia Micheli - piano che prevede una serie di interventi finalizzati ad alleggerire i disagi agli utenti. Ringrazio coloro che hanno contribuito alla stesura e per lo spirito costruttivo con cui si sono svolte le interlocuzioni. I disagi per gli utenti ci potranno essere, ma saranno ridotti grazie a una gestione coordinata finalizzata a limitare i blocchi in caso di incrocio tra due mezzi pesanti che percorrono la strada vecchia per Ballabio, in particolare nella strettoia di Laorca”.
L’assessore Stefano Parolari, aggiunge: “Il Comune di Lecco partecipa attivamente al piano di emergenza anche per affinare il metodo di collaborazione con gli enti, che consentirà in futuro un intervento sperimentato da applicare in caso di urgenze non programmabili sul sistema viario”.
Il sindaco di Ballabio, Giovanni Bruno Bussola, osserva dal canto suo: “Sono molto soddisfatto che, anche in occasione di questa chiusura del tunnel della Lecco-Ballabio, venga applicato il protocollo per la gestione delle emergenze, frutto di un lavoro di collaborazione tra gli enti coinvolti. Grazie a questo sistema condiviso sarà possibile ridurre in modo significativo gli inevitabili disagi per i cittadini. È la dimostrazione che la programmazione e la collaborazione tra istituzioni rappresentano la strada migliore per affrontare situazioni complesse”.
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