Il Festival della letteratura di Mandello Lario ospita Adriana Lafranconi, che martedì 5 maggio alle 18 sarà presso “Olciolab” (ex asilo di Olcio), in Contrada Maggiore, per presentare il primo dei sei volumetti facenti parte della collana “Voltalibro” per bambini di età compresa tra i 4 e i 7 anni.
Il nome della collana deriva dalla struttura peculiare dei volumi: ogni libro contiene infatti due storie che si leggono partendo dai due lati opposti della copertina. I racconti sono pensati per favorire l’immedesimazione dei piccoli lettori, che possono rispecchiarsi nei protagonisti per età e interessi. I testi promuovono l’immagine di un bambino “costruttore” dei propri giochi, capace di trasformare gli intoppi quotidiani in occasioni per potenziare la fiducia in se stesso.
Adriana Lafranconi, ex insegnante ed ex dirigente scolastica, ha collaborato con l’Università di Bergamo al corso di laurea in Scienze della formazione primaria ed è nonna di una “squadra”, tutta al maschile, di sette nipoti. Nel corso della sua lunga esperienza lavorativa ha collaborato con riviste specialistiche e ha scritto opere di metodologia e di didattica, in particolare relative all’insegnamento della lingua italiana. Ha pubblicato vari saggi, di cui l’ultimo “Apprendere a leggere e scrivere. Come e perché”. Ha prodotto corsi online sulla conquista spontanea della lingua scritta da parte dei bambini dai 3 ai 7 anni e ha esordito nella narrativa con “Il paese sul lago. Cento e un personaggio in scena”. Ora prosegue il suo impegno costante nel mondo della letteratura per l’infanzia.
Nel volume che presenterà martedì prossimo a Mandello - “Lyla e Pietro giardinieri” - si incontrano la scelta educativa di offrire ai bambini esperienze di gioco in cui identificarsi e l’impiego di parole semplici, ricorrenti nell’età dell’infanzia, adatte a sostenerli nell’apprendimento della lettura.
I racconti sono animati dalle illustrazioni di Gilda Pezone e Arianna Mancini, caratterizzate da un tratto semplice e da contorni ben definiti. L’uso di colori delicati e la chiarezza dei disegni non soltanto vivacizzano la narrazione, ma sono studiati per accompagnare con dolcezza l’immaginario dei bambini in questa fascia di età. Come sottolinea l’autrice, “i testi sollecitano il confronto tra parole corte e lunghe, o fra termini simili, aiutando i bambini a cogliere le differenze. Mentre gustano le storie lette dagli adulti, i piccoli muovono così passi decisivi verso la lettura autonoma”.
I diritti d’autore della scrittrice e delle illustratrici verranno devoluti alla “Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital Kalongo”.

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