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| Alberto Cova a Lecco nel dicembre 2014 con Alex Zanardi. |
(C.Bott.) “Ho avuto il privilegio di incontrare Alex a Lecco sul finire del 2014, durante una serata benefica dell’Opera Don Guanella. Mi aveva colpito, in quell’occasione, il modo in cui aveva raccontato le sue esperienze, senza retorica e con un’energia limpida e contagiosa”.
Alberto Cova, amico di “Casa don Guanella” di Lecco, ricorda l’ex pilota di Formula Uno e campione paraciclista capace di vincere quattro ori sia ai Giochi di Londra 2012 sia a quelli di Rio 2016, scomparso all’età di 59 anni. Quella sera di dicembre di dodici anni fa sul palco dell’auditorium della “Casa dell’economia” di Lecco c’era anche lui, primo atleta nella storia dei 10.000 metri ad aggiudicarsi tra il 1982 e il 1984 la medaglia d’oro agli Europei di Atene, ai campionati del mondo (era il 1983 e la pista era quella di Helsinki) e ai Giochi olimpici di Los Angeles.
“Zanardi - afferma Alberto Cova, classe 1958, originario di Inverigo - non è stato soltanto un simbolo di rinascita ma la prova concreta che il limite può diventare un nuovo punto di partenza. In un mondo che spesso misura tutto in termini di vittoria o sconfitta, lui ci ha ricordato che il vero traguardo è la capacità di rialzarsi. Porterò con me questa sua visione della vita”.
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