![]() |
| Nello Scenini premiato da Gioia Bossi ieri sera in sala consiliare. |
(C.Bott.) “Non sono nato maestro, questo voglio precisarlo. Semmai lo sono diventato, con la pazienza e mettendo tanta passione e tanta buona volontà in quello che ho fatto. E poi Santa Maria per me e per tutti noi è speciale. Di più, è nei nostri cuori”. Nello Scenini, 99 anni compiuti lo scorso 2 agosto, ha commentato così, con la schiettezza e la profonda semplicità che lo caratterizza, il riconoscimento di “custode delle Terre alte” conferitogli dal Comitato scientifico del Club Alpino Italiano su proposta della sezione Grigne del Cai di Mandello Lario.
Un premio al “maestro della pietra”, a proposito del suo riferimento al titolo che gli è stato attribuito e al suo non essere nato maestro. Ma lui, Nello, ora maestro lo è a tutti gli effetti. E con lui, verrebbe da dire, un po’ maestri lo sono tutti i volontari attivi nella commissione sentieri del sodalizio alpinistico mandellese dediti alla manutenzione dei sentieri montani, alla ricostruzione dei muri di sostegno, al recupero di manufatti, al rifacimento di tratti di selciato e alla posa della segnaletica e di barriere di protezione. Alcuni di loro erano presenti ieri in sala consiliare alla serata non a caso denominata “Storie di pietra” proposta dal Cai e dall’amministrazione comunale.
C’è in particolare lo storico sentiero che sale a Santa Maria tra quelli restaurati e riqualificati da Scenini e dalla sua “squadra” di volontari. “E anche noi - come ha sottolineato il presidente del Cai, Luca Gaddi, introducendo la cerimonia di consegna del premio - abbiamo la nostra storia di pietra, appunto il piccolo santuario di Santa Maria su cui è stato svolto un lavoro di cui essere orgogliosi e di cui andare fieri”.
“C’è la mano di Scenini in questo come in altri interventi - ha detto Gioia Bossi, presidente del Comitato scientifico regionale lombardo - c’è la mano di un instancabile testimone e di un profondo conoscitore di un’arte antica portata avanti da chi vuol bene alla montagna e ai suoi luoghi, da chi incarna i valori di dedizione, coraggio e amore per la comunità in cui si trova a vivere”.
Poi la consegna a Scenini della targa che ufficializza per così dire la qualifica di “custode delle Terre alte” proprio per la quotidiana opera svolta a favore dei territori montani. Quindi spazio alla interessante conferenza di Chiara Anna Delmiglio, educatrice museale e guida turistica, su alcuni tra i più significativi luoghi sacri edificati in Italia e all’estero tra le montagne, occasione per conoscere chiese e monasteri che custodiscono autentici tesori d’arte e prezioso spunto per future escursioni. E a fine serata un ultimo applauso a Nello Scenini. E a tutti i “custodi” dei sentieri delle nostre montagne.
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento