13 ottobre 2026

Mandello, l’ultimo saluto a Giuseppe Poletti. “Il ricordo è insegnamento e illuminerà la nostra vita”

(C.Bott.) “Signore Iddio, tu che dall’alto vedi le miserie e le sofferenze umane, tu che hai sacrificato tuo figlio per la salvezza dell’umanità, tu che hai fatto l’uomo libero, aiutami a liberarmi dall’egoismo e a donare ai fratelli sofferenti un po’ della vita che mi hai dato. Fa’ che una parte del nostro corpo possa rendere felici altre persone”. E’ un passaggio della preghiera del donatore letta questa mattina nella chiesa di San Zeno a Mandello Lario al termine delle esequie di Giuseppe Poletti, morto venerdì scorso all’età di 66 anni.

La preghiera del donatore per testimoniare il suo ultimo atto d’amore, la donazione delle cornee. E appena sotto l’altare, accanto alla bara, il labaro dell’Aido. Dentro la chiesa familiari e amici.

Nella prima lettura una serie di inviti: insisti, ammonisci, esorta. E all’omelìa don Andrea Giorgetta, vicario della comunità pastorale mandellese, afferma che in quelle sollecitazioni è racchiuso anche l’insegnamento che Giuseppe ci ha lasciato. “A volte - dice il celebrante - di fronte alla morte di una persona cara non abbiamo risposte, ma il ricordo è anche insegnamento capace di illuminare la nostra vita. E allora con il cuore pensiamo a tutte quelle situazioni di cui Giuseppe nella sua esistenza ci ha dato testimonianza e facciamone tesoro”.

Fuori dalla chiesa la fotografia di Giuseppe Poletti sorridente e sul retro una scritta: “Sarò sempre con voi”. E il pensiero va a un altro passaggio della preghiera del donatore: “Signore, Dio di giustizia e di misericordia, dammi la gioia di donare perché possa rendermi utile al prossimo nel diffondere nel mondo la solidarietà, la speranza, la pace”.

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