04 novembre 2026

15 anni dopo i Resinelli il Giro d’Italia 2027 nel Lecchese. Il 22 maggio arrivo di tappa ai Piani di Bobbio

Matteo Rabottini sale verso i Piani Resinelli. E' il 20 maggio 2012.

(C.Bott.) L’ufficialità è arrivata ieri con la presentazione della “corsa rosa” presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della musica “Ennio Morricone” a Roma: il Lecchese tornerà a ospitare nel 2027 una tappa del Giro d’Italia di ciclismo, 15 anni dopo quella che il 20 maggio 2012  portò i corridori a raggiungere i Piani Resinelli, dove a imporsi - in una giornata fredda e piovosa - fu Matteo Rabottini.

Questa volta lo striscione del traguardo della quattordicesima frazione, sabato 22 maggio, sarà posto ai Piani di Bobbio, località che i “girini” raggiungeranno salendo dal versante bergamasco. Sarà una tappa di 187 chilometri oltremodo severa, in assoluto una tra le più dure del Giro, con 4.900 metri di dislivello.

Il via verrà dato dalla Cantù Arena, il nuovo palazzetto dello sport che sarà aperto in primavera. Il tragitto prevede poi la salita del Ghisallo dal versante di Canzo, quindi giù verso Regatola di Bellagio per arrivare sul Lago di Como e transitare da Lecco. Quindi la salita verso il Colle di Balisio e la Culmine di San Pietro, con un’ascesa di circa 10 chilometri. Discesa verso Zogno, da dove i corridori affronteranno la salita di Miragolo San Salvatore. Picchiata verso San Pellegrino, salita di Alino, discesa in Val Brembana su San Giovanni Bianco e poi a Valtorta si affronterà - come detto dal versante bergamasco - la salita che porta ai 1.682 metri dei Piani di Bobbio. Un’ascesa di poco superiore ai 10 chilometri, con 906 metri di dislivello, 9% medio e punte del 18% a due chilometri dalla conclusione.

Il giorno successivo, per la cronaca, è in programma la cronometro individuale di 37 chilometri e 300 metri da Monza (con partenza all’interno dell’autodromo) a Milano.


 

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