02 dicembre 2023

I consiglieri di “Vivere Lierna” e il piano per il diritto allo studio: “Ecco le nostre considerazioni”


Dai consiglieri comunali della lista “Vivere Lierna” Marco Mauri e Nunzio Marcelli riceviamo e pubblichiamo:

Il 12 settembre è iniziato il nuovo anno scolastico, ma soltanto il 21 novembre il consiglio comunale ha discusso il piano per il diritto allo studio 2023-2024. Già nel 2019, in occasione del primo piano in capo all’attuale assessore all’Istruzione, avevamo invitato la stessa a dedicare con la dovuta attenzione maggior tempo e le risorse necessarie al fine di stabilizzare e migliorare il precario stato di fatto, stante “i numeri” del momento e le proiezioni dell’immediato.

Discutendo questo piano abbiamo confrontato i “numeri” relativi all’anno 2019 e questi del 2023, esprimendo il nostro parere dopo tale confronto. Pur riconoscendo l’impegno e lo sforzo dell’assessore, il confronto dei 5 anni evidenzia che i genitori di 28 alunni liernesi, nel rispetto della libera scelta, scelgono le scuole di altri paesi; meno genitori di altri paesi scelgono le nostre scuole (dai 39 alunni degli “anni d’oro” ai 18 nel 2019 e ai 15 alunni del 2023); da 251 alunni degli “anni d’oro” agli attuali 167 e se la scuola dell’infanzia con 54.500 euro di contributi comunali aveva 59 bambini, nel 2023 con 63.007 euro ne ha 40.

Il piano per il diritto allo studio del 2023 nonostante il maggior “costo” di 43.475 euro complessivi rispetto a quello del 2019, conta 12 alunni in meno (179 alunni nel 2019, 167 alunni nel 2023); i costi “complessivi” del sistema scolastico locale sono notevolmente aumentati e il costo dei 15 “progetti a disposizione dell’Amministrazione” è passato da 21.850 euro del 2019 (con 179 alunni) a 67.182 euro del 2023 (con 167 alunni), ma purtroppo i risultati sono sconfortanti (45.332 euro in più ma 12 alunni in meno).


A fronte di questi numeri, oltre al “saper leggere e far di conto” che le scuole devono coordinare con i 18 progetti che hanno scelto per un costo di 29.000 euro, con i 15 “progetti per iniziative dell’amministrazione comunale” per un costo di 67.182 euro,  al fine di  creare la necessaria “stabilità del nostro sistema scolastico locale” e convincere i genitori (liernesi e non) a iscrivere i propri figli presso i nostri plessi scolastici, in aggiunta all’esistente sarebbe stato confortante discutere anche del possibile ritorno al tempo pieno per la secondaria di primo grado, del ritorno del piedibus e una maggiore sicurezza all’uscita delle scuole con l’utilizzo del grande parcheggio adiacente alle scuole stesse e poco utilizzato; del peso eccessivo degli zaini per gli alunni della primaria; del maggior costo del servizio mensa (42.180 euro del 2019 rispetto ai 48.298 del 2023) accompagnandolo con una maggiore qualita/varietà dei piatti, oltre che del pieno utilizzo (orari/spazi) in palestra, sopra la mensa e i campi parrocchiali e del ritorno del corso di comportamento in montagna e del corso di nuoto nei mesi invernali.

Marco Mauri e Nunzio Marcelli (“Vivere Lierna”)

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