10 dicembre 2023

Mandello Lario. In un presepe in via del Viandante ritratto di famiglia, riflessioni e "doni umili"


(C.Bott.) Otto i nonni (Francesco, Adriana, Daniel, Françoise, Gianni, Letizia, Emilio e Marisa), sei i genitori (Lele, Francesca, Pierre-Henri, Cecilia, Daniele e Marta), sette i ragazzini e i piccoli di famiglia (Gioele, Thomas, Denis, Nicolò, Etienne, Teodoro e Pietro). Tutti insieme verso la culla di Gesù bambino, collocata davanti alla riproduzione della chiesa di San Giorgio.

Un presepe e un ritratto di famiglia. Una singolare Natività dove non mancano i Magi, “capaci di accettare l’umiltà di cercare, di mettersi in viaggio, di chiedere, di rischiare, di sbagliare”, come ebbe a dire papa Francesco nell’udienza generale del 22 dicembre 2021, perché “solo l’umiltà è la via che ci conduce a Dio e ci porta all’essenziale della vita, al suo significato più vero, al motivo più affidabile per cui l’esistenza stessa vale la pena di essere vissuta”. Umili sono allora anche i doni portati a Gesù, quelli che possono fare un mondo migliore, quelli da appendere idealmente sul proprio albero di Natale.

E’ un presepe artistico e originale, quello realizzato quest’anno da Adriana Lafranconi e Francesco Betti all’esterno della loro abitazione in via del Viandante 1/b a Mandello Lario, poco distante dalla chiesa di San Giorgio, la cui fedele riproduzione domina come detto la scena della Natività, sovrastata da un angelo. Un presepe da vedere, per poi lasciare un pensiero, una riflessione o semplicemente un “grazie” sull’albero “dei doni umili” collocato sempre all’esterno della loro abitazione.




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