Lo schieramento di opposizione: “Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per la riqualificazione di piazzale Daniele Chiappa, intervento che rischia però di essere compromesso dalla mancanza di una programmazione adeguata”
Dal gruppo consiliare “La Nuova Abbadia Lariana” riceviamo e pubblichiamo:
A essere sinceri, quelle esistenti possono essere chiamate “strade” soltanto nello stradario comunale. Osservando il loro stato di conservazione, assomigliano molto più a sentieri dissestati che a una viabilità adeguata a una località turistica di primaria importanza come i Piani Resinelli.
Buche, avvallamenti, manutenzione insufficiente e un generale stato di degrado raccontano una realtà ben diversa da quella descritta dall’amministrazione comunale, che continua a dichiarare di investire risorse significative sul territorio.
Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per la riqualificazione di piazzale Daniele Chiappa, un intervento importante che rischia però di essere compromesso dalla mancanza di una programmazione adeguata. In questi giorni, a pochi mesi dalla nuova asfaltatura, la pavimentazione sta per essere “tagliata” per consentire la posa della fibra ottica. Una situazione difficilmente comprensibile, soprattutto considerando che da tempo è previsto anche l’intervento per la realizzazione dell’acquedotto (“Larioreti” attualmente sta realizzando il tratto che scende verso il comune di Mandello), che comporterà inevitabilmente ulteriori scavi.
Con una pianificazione più attenta e coordinata si sarebbero potuti evitare sprechi di denaro pubblico, doppi interventi e nuovi disagi per residenti, operatori economici e visitatori. E basta allontanarsi di pochi metri dal piazzale per constatare una situazione ancora più preoccupante: strade dissestate, asfalto deteriorato e manutenzioni che continuano a tardare. E anche dove la sede stradale è stata asfaltata da parte della ditta che posa la fibra (giro dell’anello) lo è stato fatto soltanto su metà strada.
Anche i circa 700.000 euro destinati dalla Comunità montana alla sistemazione della strada di accesso ai Piani Resinelli sembrano aver prodotto risultati limitati: barriere di protezione, asfaltatura e pulizia della vegetazione per un tratto di circa 1 chilometro e mezzo concentrati principalmente sui primi tornanti nel territorio di Ballabio, senza risolvere in modo significativo le criticità dell’intera viabilità.
Molti cittadini si chiedono, legittimamente, dove vengano destinate le risorse derivanti dalle numerose sanzioni elevate ai Resinelli e dall’Imu pagata dai cittadini. È una domanda alla quale l’Amministrazione dovrebbe rispondere con chiarezza e trasparenza, visto anche che la maggior parte dei lavori eseguiti sono stati finanziati dalla Comunità montana e dalla ditta che sta posando la “fibra”.
È arrivato il momento di passare dalle promesse ai fatti. I Piani Resinelli non possono essere ricordati soltanto durante le campagne promozionali o per inaugurare nuove opere. Serve un piano concreto di manutenzione e riqualificazione della viabilità, capace di garantire sicurezza, decoro e servizi adeguati a una delle principali destinazioni turistiche del territorio.
Se non è possibile intervenire immediatamente, l’Amministrazione avvii fin d’ora la progettazione e il finanziamento di una manutenzione straordinaria complessiva, affinché tutto sia pronto prima dell’inizio della prossima stagione turistica. I Resinelli meritano attenzione costante, non interventi sporadici e privi di una visione d’insieme.
Il gruppo consiliare “La Nuova Abbadia Lariana”
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