(C.Bott.) Al centro della piazza, poco distante dal monumento dedicato a Carlo Guzzi, la “regina” del raduno, la Vespa 150 con cui Roberto Patrignani si rese protagonista nel 1964 dello storico raid Milano-Tokyo che lo portò a percorrere 13.000 chilometri attraverso la Jugoslavia, la Grecia, la Turchia, la Siria, Israele, il Libano, la Giordania, l’Iraq, l’Iran, l’Afghanistan, il Pakistan, l’India, la Thailandia, la Malesia e Singapore, prima di approdare in Giappone.
Una “regina” indiscussa, ammirata e fotografata come una diva, quest’anno con in più sul sellino la fascia del Vespa club Tokyo portata in Italia e alla famiglia Patrignani dal presidente del sodalizio nipponico in occasione del raduno mondiale che si era tenuto in giugno a Roma per celebrare gli 80 anni della celebre “due ruote” del Gruppo Piaggio.
Tutto intorno, nella piazza antistante il municipio quasi fossero damigelle d’onore, le “Vespe” partecipanti all’edizione 2026 del Memorial intitolato al pilota, giornalista e scrittore originario di Firenze il cui nome e la cui fama si legano a filo doppio alla terra lariana.
Mandello Lario ha messo in scena oggi, prima domenica di ottobre, il tradizionale appuntamento che di anno in anno (quella di quest’anno era la diciottesima edizione) richiama un bel numero di appassionati dell’iconico scooter della Piaggio, brevettato nel 1946 e uno dei prodotti di disegno industriale tra i più famosi e celebrati a livello internazionale e simbolo del design italiano.
C’erano modelli diversi di “Vespe”, il più datato quello del 1962 - la data esatta di immatricolazione è il 4 giugno di quell’anno - appartenuto a Luigi Maglia e ora di proprietà del figlio Carlo. Poi i modelli di proprietà di alcuni soci del Vespa club Lecco e persino uno scooter della Bajaj, azienda indiana nata alla fine della seconda guerra mondiale che negli anni Sessanta collaborò con la Piaggio costruendo su licenza alcuni modelli della Vespa con il marchio italiano e che dopo il “divorzio” tra le due aziende - avvenuto nel 1971 - continuò a produrre con il proprio marchio scooter pressoché identici alla Vespa.
Il saluto ai partecipanti al Memorial da parte di Carlo Maglia per conto del “Club Vecchie ruote del Lario” e di Franco Patrignani, figlio di Roberto, la foto di gruppo di rito poi la partenza alla volta di Colico, da dove i vespisti hanno raggiunto dapprima Pianello del Lario (lì hanno visitato il bellissimo Museo della barca lariana) quindi Menaggio per il pranzo. Prima del congedo e dell’arrivederci al 2027.
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