05 ottobre 2026

Lierna e i 50 anni di sacerdozio del parroco. Don Marco: “Quanti volti scorrono nella mia memoria”

Il sindaco Costantini: “Il profondo affetto che provo per lui fin dal primo giorno non è mai cambiato”. Dalla comunità parrocchiale una pergamena: “Uomo di fede e di instancabile preghiera”

(fotoservizio Mary Zucchi)

(C.Bott.) L’occasione per riflettere sul ministero sacerdotale come dono di grazia, ma anche un momento di gioia e di festa. Lierna ha ricordato ieri il cinquantesimo anniversario di ordinazione del suo parroco, don Marco Malugani, e i 400 anni della chiesa, intitolata a sant’Ambrogio.

Una domenica vissuta in letizia, iniziata con la celebrazione della messa e proseguita con la processione con la statua della Madonna del Rosario che dalla chiesa ha raggiunto Casate passando per via Papa Giovanni XXIII, per poi fare ritorno in parrocchiale, sempre accompagnata dalle note del corpo musicale liernese.

All’omelìa della celebrazione eucaristica don Marco si è rifatto al messaggio augurale inviatogli da monsignor Mario Delpini, ricordando innanzitutto come per l’arcivescovo di Milano, suo compagno di studi in seminario, dietro un giubileo sacerdotale vi sia il mistero, vi siano i volti e vi siano i giorni. Il mistero del Signore che parla e che tace, del Signore che fa ardere il cuore di gioia e che inquieta, del Signore che incoraggia, rimprovera e perdona. E del Signore che porta la croce e porta la gioia.

Poi cinquant’anni di volti. “Quanti ne scorrono nella memoria e nella preghiera in questo momento - ha affermato don Marco rifacendosi sempre al messaggio dell’arcivescovo - Volti di confratelli nel ministero e volti di fratelli e sorelle dello spirito. Volti di sorrisi e di lacrime. Volti contenti e sereni, luminosi, aperti alla confidenza”. Quindi cinquant’anni di giorni. “Il tempo, per un prete, per un discepolo del Signore, non è un anonimo trascorrere di anni ma occasione quotidiana - ha scritto monsignor Delpini - Gli anni non sono anni, ma racconti di feste e di lutti. Gli anni non sono anni, ma dono di giorni per ricominciare sempre, per adorare il Signore, per prendersi cura della gioia degli altri”.

Prima della benedizione il sindaco di Lierna, Simonetta Costantini, ha rivolto un pensiero affettuoso e riconoscente al parroco. “Ricordo il suo ingresso in paese nel 2008 - ha detto - il percorso che abbiamo condiviso in questi 18 anni e la fiducia che mi ha sempre dimostrato affidandomi determinati compiti. Ricordo anche quando arrivò il momento della mia prima candidatura a consigliere comunale, nel 2019. Con un messaggio gli chiesi un parere e lui mi rispose: “Sono certo che collaborerai con spirito di servizio e tanta passione”. Da quel momento le sue parole sono state per me una benedizione”.

Poi la candidatura e la sua elezione a sindaco. “Non vi nascondo che ogni tanto tra noi c’è anche qualche battibecco - ha affermato Simonetta Costantini - ma quando ci sono discussioni sono sempre e soltanto per il bene del nostro paese. Il profondo affetto che provo per lui fin dal primo giorno non è mai cambiato. Essere diversi non vuol dire essere in contrasto. Si fa tutto per il bene del paese, anche se con idee diverse”. “Non sarò probabilmente una parrocchiana modello - ha aggiunto il sindaco - ma sono credente nel profondo, con tutto il cuore. E una persona trasparente e leale”.

La prima cittadina ha quindi donato al parroco un rosario in madreperla da lei acquistato anni fa a Treviso, augurandogli un sereno percorso all’interno della comunità liernese, che a sua volta ha donato a don Marco una pergamena su cui è scritto: “Grazie Signore per i 50 anni di sacerdozio di don Marco, grazie per il suo entusiasmo nel proclamare la parola di Dio e il suo amore ardente per l’Eucarestia. Uomo di fede e di instancabile preghiera, ricolmalo delle tue benedizioni e sia sempre custodito nel tuo amore”.

























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