Il parroco: “Da qualche anno viviamo il Natale consumistico, che ci assorbe e sembra darci false serenità. Soltanto dopo ci si accorge che non è rimasto nulla in noi e il motivo è soltanto uno: ci siamo fatti rubare Gesù bambino”
(C.Bott.) “Ancora una volta arriva il Natale con le sue luci, i suoi colori, i suoni e le distrazioni. Sì, da qualche anno viviamo il Natale consumistico, che ci assorbe e sembra darci false serenità. Soltanto dopo ci si accorge che non è rimasto nulla in noi e il motivo è soltanto uno: ci siamo fatti rubare Gesù bambino…”. Don Aldo Milani, da dicembre dello scorso anno parroco della comunità pastorale di Abbadia Lariana, indirizza un messaggio augurale ai suoi parrocchiani e li invita a riflettere e a tornare a mettere al centro della propria vita, della famiglia, del lavoro e dello svago il Bambino di Betlemme.
“Ciascuno di noi - afferma - deve ritrovare il bambino che c’è in lui per tornare a stupirsi, a gioire delle cose semplici, e ridare al Natale il suo festeggiato”. Quindi la sollecitazione a essere capaci “di semplicità e di essenzialità, di gioia e amore”. “Questi sono i doni - conclude don Aldo - che chiedo a Gesù per ciascuno di voi”.
Domani, intanto, vigilia di Natale, nella comunità pastorale di Abbadia verranno celebrate quattro messe: alle 16.30 nella chiesa di San Giorgio, alle 18 a Crebbio, alle 21.45 ai Piani Resinelli e a mezzanotte nella parrocchiale di San Lorenzo. Sempre domani alle 11 concerto di campane a Crebbio.
Il giorno di Natale verrà celebrata una sola messa, alle 10.30 in “San Lorenzo”. Venerdì 26, ricorrenza di Santo Stefano, messe alle 9 a Crebbio e alle 10.30 in parrocchiale.


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