E’ in forma di poesia, quest’anno, il “buon Natale” del missionario mandellese padre Sandro Lafranconi. Ed è, la sua, una poesia che prende ispirazione dal calicanto, bellissimo e profumato fiore invernale.
L’autunno, / sul finire, / rimette all’inverno / sottilissimi / minuscoli / trasparenti / fogli da doratura. / E sono profumo / sono ala che appena ti sfiora, / sono voce sottile / che canta / che torna Natale. / E l’anno che va. / E l’anno che viene. / E i Re magi / e la Befana / e il mercante /di freddo. / Cadono / anche le ultime foglie. / Restano i petali / calici per l’invisibile nettare / fatto di ieri / e di dopo. / E il raggio del sole più corto / che già torna / a farsi pian piano / più lungo, / ci passa, / ci si impiglia, /ci si spassa.

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