30 dicembre 2025

Il canottaggio piange Tizzano. Piero Poli disse di lui: “Tutto quello che Davide tocca diventa oro”

Con lui il campione mandellese vinse nel 1988 i Giochi di Seul con il “quattro di coppia”. Oggi del presidente federale dice: “Perdo non soltanto un amico ma un fratello”

Piero Poli in una foto che lo ritrae con Davide Tizzano.

(C.Bott.) “E’ un lutto gravissimo per il remo italiano. Con lui io perdo non soltanto un ex compagno di barca e un amico, ma un fratello”. In volo verso Napoli, dove oggi parteciperà al rito funebre del presidente della Federazione italiana canottaggio morto ieri all’età di 57 anni, Piero Poli ricorda Davide Tizzano. Con lui, il campione mandellese aveva vinto le Olimpiadi a Seul. Era il 1988 e a far parte di quel “quattro di coppia” capace di salire sul gradino più alto del podio c’erano anche Agostino Abbagnale e Gianluca Farina.

Così, quando nel novembre 2024 Tizzano era stato eletto presidente federale subentrando a Giuseppe Abbagnale, era stato proprio Poli tra i primi a complimentarsi con lui e a pronunciare nei suoi riguardi parole di stima e apprezzamento. “Nel 2018 ha organizzato a Caserta la “Reggia Challenge Cup” con l’affascinante sfida tra Oxford e Cambridge e mai avrei pensato che quell’evento potesse avere un così grande successo - ebbe a dire in quell’occasione il campione olimpico mandellese - Poi ha scritto un libro presentato anche al Salone di Torino e quando ho avuto modo di visitare il Centro di preparazione olimpica a Formia mi sono reso conto che quella è un’autentica chicca, una piccola Svizzera”.

Tizzano nel 2021 a Mandello Lario con Giuseppe Moioli.

“Davide nel 2021 era diventato presidente della Confederazione internazionale dei Giochi del Mediterraneo - aveva aggiunto Poli - e i risultati da lui ottenuti praticando prima il canottaggio poi la vela non si contano. Per me Tizzano è re Mida, celebre nella cultura occidentale per il suo proverbiale tocco d’oro. Già, anche tutto quello che Davide tocca diventa oro. E da qui in avanti il suo tocco potrebbe essere la carta vincente per il canottaggio italiano del futuro”.

Nel 2021 Davide Tizzano - alle spalle anche una luminosa carriera di velista che nei primi anni Novanta lo aveva portato a far parte dell’equipaggio del “Moro di Venezia” - era stato tra i protagonisti a Mandello Lario di una serata che si era tenuta al “De André” durante la quale era stata ripercorsa la storia gloriosa della Canottieri Moto Guzzi” e dei suoi campioni di ieri e di oggi. E rivolgendosi ai giovanissimi atleti in sala l’ex campione del remo aveva detto: “Provengo dalla cultura del legno e so bene che per ottenere qualcosa di importante, nello sport come nella vita, occorre faticare”.

Il "quattro di coppia" vittorioso alle Olimpiadi di Seul nel 1988.

 

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