Dal mandellese Maurizio Leonelli riceviamo e pubblichiamo:
Che fine farà il nostro Lido? La domanda sorge spontanea. E sì, perché la nostra amministrazione comunale ha affidato a un professionista l’incarico di supportare il responsabile dell’ufficio tecnico nell’individuazione degli obiettivi e nella stesura delle procedure per l’attuazione di un “project financing”.
Ma cos’è questo strumento, peraltro previsto dal Codice degli appalti? Sostanzialmente, facciamo realizzare a un privato quello che le insufficienti finanze pubbliche non lo consentono al Comune. L’amministrazione comunale mette a disposizione una struttura degradata e/o un’area pubblica e il privato si impegna a ristrutturare o a realizzare a proprie spese un intervento urbanistico di interesse pubblico e privato.
Ovviamente l’imprenditore, che giustamente non fa beneficenza, chiede in cambio di poter gestire autonomamente, in modo diretto o affidando a terzi, la struttura per un congruo periodo di tempo (di norma almeno trent’anni), di avere una compartecipazione per le spese o quant’altro ritenga necessario a tutela dei propri interessi. Il Comune, per contro, può chiedere tariffe agevolate per i residenti, l’utilizzo della struttura per eventi, garanzie di varia natura.
E’ una buona idea? Ovviamente dipende da quanto si è in grado di garantire, a tutela dell’interesse pubblico, anche in considerazione di un periodo così lungo. Di certo è che sicuramente, se il privato investe somme rilevanti, richiederà tariffe elevate relative ai servizi offerti. Se si limiterà a piccoli interventi (quello che è accaduto negli ultimi anni al Lido) offrirà servizi scadenti. Per intenderci, i conti devono tornare! A titolo di esempio, al nuovo e raffinato Lido di Menaggio un ombrellone e due lettini costano 70 euro al giorno e 35 per i residenti).
Anche in considerazione delle limitazioni dovute alla stagionalità, delle esperienze di strutture simili sul territorio e dei problemi riscontrati in corso d’opera negli ultimi anni nel solo affidare la gestione del Lido e del chiosco a privati, non sembrerebbe essere una buona idea!
C’è ora da scegliere tra un Lido dotato di ristoranti lussuosi, discoteche in spiaggia, piscine, privé esclusivi ed altre simili amenità tipo “Billionaire”, ma destinato soltanto a chi se lo potrà permettere, oppure se, pragmaticamente, ci si accontenterà di una struttura dignitosa senza vincoli di profitto, moderna e funzionale, naturalmente ben curata e pulita ma accessibile liberamente e gratuitamente almeno ai residenti.
Maurizio Leonelli (Mandello Lario)
Nessun commento:
Posta un commento