Considerato un’icona dello sci nautico velocità degli anni Ottanta, ha dominato la scena internazionale in questa disciplina prima che un infortunio ne interrompesse la carriera nel 1987
Alberto Todeschini e Mike Avila trionfano al 73.mo raid internazionale Pavia-Venezia di motonautica. Ed è una vittoria, la loro, che profuma di leggenda e che ha il sapore di una intramontabile passione, quella per la velocità. A salire sul gradino più alto del podio nella categoria “Sciatore nautico F2” è stata la barca numero 197, con un equipaggio che ha fatto sobbalzare gli appassionati degli sport acquatici.
A guidare l’impresa, all’età di 64 anni e in un eccellente stato di forma, è stato come detto Alberto Todeschini. Origini lecchesi e mandellese d’adozione, Todeschini è considerato un’icona dello sci nautico velocità degli anni Ottanta. Al suo fianco, in una sinergia pressoché perfetta, un altro titano della disciplina: l’americano Mike Avila, a sua volta ex iridato.
L’equipaggio della barca 197 (composto anche da Piero Gregorio e Andrea Vitali), gareggiando per i colori dell’Asd Cesati Racing a bordo di uno scafo Mostes motorizzato Mercury ha dominato il percorso sul filo dei 102 km/h di media, tagliando il traguardo con il tempo di 2 ore 33 minuti e 18 secondi.
Per Todeschini si è trattato di un ritorno trionfale, che evoca una gioventù costellata di imprese leggendarie. Cresciuto agonisticamente dapprima come sciatore di sci alpino nello Sci club Lecco e poi tesserato per il Club nautico Garlate, ha dominato la scena internazionale dello sci nautico velocità prima che un infortunio ne interrompesse la carriera nel 1987. Nel suo palmarès spiccano i titoli mondiali di velocità con record cronometrici spaventosi: record del mondo sul chilometro lanciato alla velocità di 161,434 km/h, record del mondo sui 10 chilometri (media di 148,324 km/h) e sui 50 chilometri (media di 137,362 km/h), medaglia d’argento ai Mondiali velocità di Sydney nel 1984, medaglia di bronzo ai Mondiali velocità di Barcellona del 1985 e vincitore nello stesso anno del prestigioso Trofeo Botany Bay a Sydney. E’ stato inoltre medaglia d’argento ai campionati europei e ha vinto svariati titoli italiani, oltre a imporsi nei Gran premi d’Italia e di Francia.
A distanza di una quarantina d’anni da quelle storiche sfide transoceaniche, Todeschini e il rivale-amico Mike Avila si sono ritrovati uniti dalla stessa fame di vittoria. Una preparazione fisica impeccabile ha consentito loro di domare le insidie del Po e della Laguna, dimostrando che la classe e la determinazione non risentono del passare del tempo.
“La vittoria di Alberto Todeschini al raid Pavia-Venezia è una lezione di sport e di vita - commenta Igor Amadori, assessore comunale allo Sport di Mandello fresco di nomina - Vedere il nome di Mandello ancora una volta sul gradino più alto del podio grazie a un atleta che ha scritto la storia dello sci nautico e che a 64 anni dimostra una forma e una determinazione d’acciaio è un esempio straordinario per tutti i nostri giovani. Alberto incarna perfettamente lo spirito mandellese: passione, sacrificio e un legame indissolubile con l’acqua e la velocità”.
“Mandello si conferma una fucina di campioni e un punto di riferimento per gli sport nautici e motoristici - osserva dal canto suo Silvia Nessi, assessore al Turismo - Questa vittoria, ottenuta insieme a una leggenda internazionale come Avila, porta il nome del nostro territorio alla ribalta di una vetrina storica e prestigiosa come il raid Pavia-Venezia. Per noi è un veicolo promozionale straordinario, che unisce il fascino del lago alle grandi imprese che i nostri concittadini sanno compiere in giro per il mondo”.
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