03 giugno 2026

Raid Pavia-Venezia, il mandellese Alberto Todeschini sul gradino più alto del podio con Mike Avila

Considerato un’icona dello sci nautico velocità degli anni Ottanta, ha dominato la scena internazionale in questa disciplina prima che un infortunio ne interrompesse la carriera nel 1987

Alberto Todeschini e Mike Avila trionfano al 73.mo raid internazionale Pavia-Venezia di motonautica. Ed è una vittoria, la loro, che profuma di leggenda e che ha il sapore di una intramontabile passione, quella per la velocità. A salire sul gradino più alto del podio nella categoria “Sciatore nautico F2” è stata la barca numero 197, con un equipaggio che ha fatto sobbalzare gli appassionati degli sport acquatici.

A guidare l’impresa, all’età di 64 anni e in un eccellente stato di forma, è stato come detto Alberto Todeschini. Origini lecchesi e mandellese d’adozione, Todeschini è considerato un’icona dello sci nautico velocità degli anni Ottanta. Al suo fianco, in una sinergia pressoché perfetta, un altro titano della disciplina: l’americano Mike Avila, a sua volta ex iridato.

L’equipaggio della barca 197 (composto anche da Piero Gregorio e Andrea Vitali), gareggiando per i colori dell’Asd Cesati Racing a bordo di uno scafo Mostes motorizzato Mercury ha dominato il percorso sul filo dei 102 km/h di media, tagliando il traguardo con il tempo di 2 ore 33 minuti e 18 secondi.

Per Todeschini si è trattato di un ritorno trionfale, che evoca una gioventù costellata di imprese leggendarie. Cresciuto agonisticamente dapprima come sciatore di sci alpino nello Sci club Lecco e poi tesserato per il Club nautico Garlate, ha dominato la scena internazionale dello sci nautico velocità prima che un infortunio ne interrompesse la carriera nel 1987. Nel suo palmarès spiccano i titoli mondiali di velocità con record cronometrici spaventosi: record del mondo sul chilometro lanciato alla velocità di 161,434 km/h, record del mondo sui 10 chilometri (media di 148,324 km/h) e sui 50 chilometri (media di 137,362 km/h), medaglia d’argento ai Mondiali velocità di Sydney nel 1984, medaglia di bronzo ai Mondiali velocità di Barcellona del 1985 e vincitore nello stesso anno del prestigioso Trofeo Botany Bay a  Sydney. E’ stato inoltre medaglia d’argento ai campionati europei e ha vinto svariati titoli italiani, oltre a imporsi nei Gran premi d’Italia e di Francia.

A distanza di una quarantina d’anni da quelle storiche sfide transoceaniche, Todeschini e il rivale-amico Mike Avila si sono ritrovati uniti dalla stessa fame di vittoria. Una preparazione fisica impeccabile ha consentito loro di domare le insidie del Po e della Laguna, dimostrando che la classe e la determinazione non risentono del passare del tempo.

“La vittoria di Alberto Todeschini al raid Pavia-Venezia è una lezione di sport e di vita - commenta Igor Amadori, assessore comunale allo Sport di Mandello fresco di nomina - Vedere il nome di Mandello ancora una volta sul gradino più alto del podio grazie a un atleta che ha scritto la storia dello sci nautico e che a 64 anni dimostra una forma e una determinazione d’acciaio è un esempio straordinario per tutti i nostri giovani. Alberto incarna perfettamente lo spirito mandellese: passione, sacrificio e un legame indissolubile con l’acqua e la velocità”.

“Mandello si conferma una fucina di campioni e un punto di riferimento per gli sport nautici e motoristici - osserva dal canto suo Silvia Nessi, assessore al Turismo - Questa vittoria, ottenuta insieme a una leggenda internazionale come Avila, porta il nome del nostro territorio alla ribalta di una vetrina storica e prestigiosa come il raid Pavia-Venezia. Per noi è un veicolo promozionale straordinario, che unisce il fascino del lago alle grandi imprese che i nostri concittadini sanno compiere in giro per il mondo”.


 

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