La delegazione di Lecco del Fai - Fondo per l’ambiente italiano, in collaborazione con il Comune, organizza un ciclo di conferenze per riscoprire quel patrimonio di idee, tecnologie e innovazioni che appartengono al passato ma che continuano a raccontare e a influenzare il territorio lecchese.
Domani, giovedì 1° ottobre, alle ore 18.30 si terrà presso l’Hangar Manzoni a Pescarenico la conferenza sul tema “Acqua: energia e trasporti”. Relatore sarà Giuseppe Passoni, professore di Idraulica, meccanica dei fluidi e ingegneria navale al Politecnico di Milano. Al centro dell’incontro saranno le grandi opere idrauliche, testimonianze concrete dell’ingegno e delle conoscenze tecniche che nel corso dei secoli hanno contribuito a trasformare il paesaggio lombardo e a favorire lo sviluppo dei trasporti, dell’energia e delle attività produttive.
Attraverso alcuni esempi significativi, la conferenza accompagnerà il pubblico in un viaggio tra passato e presente, alla scoperta di dighe, canali, chiuse e altre infrastrutture nate per governare e utilizzare la forza dell’acqua.
L’incontro offrirà inoltre l’occasione per riflettere sul valore di questo patrimonio: alcune di queste opere continuano ancora oggi a svolgere la loro funzione, mentre altre hanno progressivamente esaurito il loro ruolo originario, conservando tuttavia un importante significato storico, tecnico e culturale.
Una riflessione sul rapporto tra acqua, territorio e ingegno umano, nello spirito del Fai, per conoscere e valorizzare un patrimonio spesso poco conosciuto ma fondamentale per comprendere la storia e l’evoluzione del nostro territorio.
Per la partecipazione non è prevista prenotazione (contributo consigliato: 8 euro per gli iscritti al Fai, 10 per non iscritti). Alla conferenza seguirà un aperitivo.
Per sabato 3 ottobre alle 10.30 è invece programmata la visita al laboratorio dell’incisore Bruno Biffi in corso Martiri a Lecco. Da sempre affascinato dall’incisione, Biffi ha esplorato tecniche diverse, trasformando il segno in luce, atmosfera e memoria. I suoi paesaggi, spesso ispirati all’Adda, raccontano luoghi sospesi tra realtà e visione. La visita al suo laboratorio sarà un’occasione per scoprire da vicino le tecniche dell’incisione, entrare nel mondo dell’artista e assistere a una dimostrazione al torchio, nel cuore stesso della sua creazione.
Per la visita è prevista la prenotazione al sito Internet faiprenotazioni.fondoambiente.it (contributo base per iscritti al Fai 10 euro, 12 euro per i non iscritti).


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