30 settembre 2026

Marco e Rosa De Marchi. Una villa, una collezione, una storia d’amore rivissute a Villa Monastero

A Varenna un nuovo percorso espositivo dedicato al novantesimo anniversario della scomparsa di Marco De Marchi

In occasione del quinto week-end della Rete dell’800 lombardo la Provincia di Lecco ha proposto a Villa Monastero a Varenna un approfondimento sulle figure di Marco (1872-1936) e Rosa De Marchi (1865-1951), cui si deve il lascito della storica dimora lariana per il pubblico utilizzo. L’iniziativa si protrarrà fino al 31 gennaio 2027. Propone una selezione di opere appartenute alla famiglia e donate al museo dai discendenti negli ultimi anni, tra cui alcuni abiti, libri e oggetti di arredo e di uso quotidiano.

“La valorizzazione della storia e delle collezioni museali di Villa Monastero è sempre al centro della programmazione culturale della Provincia di Lecco - sottolinea la presidente, Alessandra Hofmann - L’occasione del 90° anniversario della scomparsa di Marco De Marchi offre lo spunto per questa nuova interessante iniziativa, che permette di rinnovare concrete e proficue sinergie nate dalla collaborazione fra gli enti e gli istituti scolastici del territorio. Con questa mostra la Villa si apre nuovamente alla cooperazione con altre importanti realtà lombarde, come il Museo del Risorgimento di Milano attraverso la Rete dell’800, con cui condividiamo temi e obiettivi e, in questo specifico caso, un momento significativo del nostro recente passato”.

La mostra, curata da Anna Ranzi, nasce dalla collaborazione con il Museo del Risorgimento di Milano, la cui sede - Palazzo Moriggia - appartenne ai coniugi De Marchi. Grazie a questo nuovo percorso sarà possibile rivivere l’atmosfera di quando Villa Monastero era abitata da questi generosi benefattori, che hanno dedicato la loro vita ad attività filantropiche di vario tipo. Lettere autografe, fotografie d’epoca, alcune riproposte a grandezza naturale e in forma di silhouette, oggetti a loro appartenuti si susseguono nelle sale della dimora, rendendola nuovamente viva.

La mostra è arricchita da due abiti femminili mai esposti prima, risalenti al primo decennio del ‘900 e appartenuti a Rosa Curioni De Marchi.

Si tratta di un progetto particolarmente significativo, pensato per mettere in relazione moda, design, storia, territorio, sostenibilità e inclusione sociale, che offre agli studenti dell’Istituto la possibilità di lavorare su una committenza concreta e di vedere successivamente valorizzati ed esposti i loro elaborati.

Il tema individuato prende spunto dalla storia di Villa Monastero e dei suoi proprietari, dalle loro passioni, dalle collezioni e dal forte legame della Villa con il territorio. Gli studenti progetteranno e realizzeranno accessori e complementi di abbigliamento, pensati come una sorta di omaggio contemporaneo ai proprietari e alla memoria del luogo.

I manufatti verranno esposti nello spazio espositivo di Villa Monastero dal 5 novembre, in relazione all’esposizione dedicata agli abiti storici appartenuti ai proprietari della Villa, creando così un dialogo tra patrimonio storico e interpretazione contemporanea degli studenti. Le grafiche progettate diventeranno parte di elaborati e composizioni espositive appositamente realizzate per la mostra.

Il lavoro proseguirà attraverso la reinterpretazione creativa di gioielli, accessori e decorazioni, utilizzando anche cravatte di riciclo offerte da “LaorcaLab”, realtà del territorio con la quale la scuola collabora da diversi anni.

Al termine del progetto parte dei manufatti realizzati attraverso il recupero e la trasformazione delle cravatte verrà donata a “LaorcaLab”.

Infine dal 3 dicembre sarà possibile ammirare nella sala da pranzo della villa una tavola apparecchiata con un antico servizio in porcellana color crema con decori e profili dorati risalente al 1897 frutto della manifattura Società Ceramica Richard (divenuta in seguito Richard-Ginori), corredato da bicchieri in cristallo e posate in argento coevi all’epoca in cui hanno vissuto i De Marchi.



 

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