Il nuotatore ha preceduto sui 1.500 metri Marco Bonatti e Alessandro Erba. Sulla doppia distanza vittoria di Fabio Soave davanti ad Andrea Vergani e a Nicolò Antonio Casati
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| Matteo Venini all'arrivo al molo di piazza Garibaldi. |
(C.Bott.) In acqua, in una splendida giornata estiva, più di 800 nuotatori, di ogni età e provenienti da varie province, oltre che dall’estero. Tra loro Alex, 9 anni soltanto, che ha portato a termine la prova sui 1.500 metri. Con bravura e dimostrando una grande determinazione. E poi Alessandro della “Oltretutto 97” di Malgrate, che si dedica al nuoto tanto in piscina come in acque libere e che il mese scorso era stato invitato dal ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, a rappresentare il movimento “Special Olympics” e a portare la sua testimonianza all’Onu a New York.
Anche l’edizione 2026 della traversata del Lario va in archivio con successo e a mettere il suo sigillo sulla manifestazione natatoria organizzata dalla Pro loco è stato, per il quinto anno consecutivo, Matteo Venini, che quest’anno ha coperto i 1.500 metri della Onno-Mandello in 19 minuti e 50 secondi, tempo inferiore a quello fatto segnare lo scorso anno, quando si impose in 22 minuti e 53 secondi.
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| I primi quattro classificati della Mandello-Onno-Mandello. |
Alle spalle del portacolori del Centro sportivo Carabinieri e della “In Sport Rane rosse” si è classificato Marco Bonatti del “Team Lombardia Master”, distanziato di soli 9 secondi, mentre il terzo gradino del podio è stato occupato da Alessandro Erba, come il vincitore lui pure della “In Sport Rane rosse”, secondo nel 2025 e oggi al traguardo in 20 minuti e 8 secondi.
Al quarto posto assoluto - con lo stesso tempo di 20’11” e dunque con lo stesso piazzamento di Dawes Palmieri - la vincitrice della classifica femminile Greta Corti, che a sua volta gareggia per la “In Sport Rane rosse”.
Sempre in campo femminile seconda, terza e quarta piazza rispettivamente per Viola Faggi (20’50”), Marta Lombella (21’12”) e Benedetta Panzeri (22’14”).
Sulla doppia distanza, dunque sui 3.000 metri della Mandello-Onno-Mandello, il successo è andato a Fabio Soave della “Progetto nuoto e sport”, che con il tempo di 42’21” ha preceduto nell’ordine Andrea Vergani (42’25”), Nicolò Antonio Casati (42’38”) e Gabriele Zani (42’41”). Tra le donne vittoria di Silvia Preda (“Team Lombardia Master”), che ha coperto la distanza in 49’34”, secondo posto per Camilla Montalbetti (“Open Water Tribe”, 50’22”), terzo per Greta Guarneri (50’24”) e quarto per Paola Brusadelli (“Lecco Olimpica nuoto”, 50’31”).
A curare il servizio di ristorazione dei partecipanti alla traversata è stato anche quest’anno il Gruppo alpini di Mandello.
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