(C.Bott.) Messa in ricordo e a suffragio di quanti, con il nobile gesto della donazione degli organi, hanno fatto sì che altri potessero continuare a vivere, o avere un’esistenza migliore, ieri nella chiesa arcipretale di San Lorenzo a Mandello Lario. Una cerimonia religiosa voluta dall’Aido. Una preghiera, le parole del celebrante don Andrea Giorgetta e un “grazie” a tutti i donatori.
Sui gradini che conducono all’altare tanti vasi di ciclamini rossi e le targhe da collocare sulle tombe dei donatori in segno di profonda gratitudine, di viva memoria e di preghiera per chi, con il dono di una parte di sé, ha fatto fiorire la vita oltre la morte.
Prima dell’offertorio la presentazione del pane e dell’uva, dell’atto olografo, delle targhe e dei fiori, accompagnata da una serie di riflessioni. Nel caso del pane e dell’uva la preghiera affinché, come il pane nutre e come da molti acini nasce il vino, “la comunità possa vivere nell’unità e nella solidarietà per spezzare l’egoismo e far fiorire la speranza in chi attende un dono di vita”. Poi, come detto, l’atto olografo, gesto di libera volontà e firma dell’amore generoso che trasforma il dolore in vita.
Prima della conclusione della messa la lettura della preghiera del donatore, con la richiesta al Signore di concedere a ciascuno la gioia di donare, così che ci si possa rendere utili nel diffondere l’amore, la speranza e la pace.
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